Appignano capitale della ceramica:
domenica la festa nazionale
L'EVENTO sabato e domenica. Il via alla scalinata del borgo di via XX Settembre con l’inaugurazione dell’installazione "Lasciamo un’impronta nel nostro paese". Il sindaco Mariano Calamita: «Iniziativa che rafforza il senso di comunità e ci permette di presentare la città come un luogo vivo»

I maestri vasai
Un weekend tutto dedicato alla ceramica. Appignano, tra le 60 città italiane dell’Aicc – Associazione Italiana Città della Ceramica, si prepara ad accogliere sabato e domenica, nell’ambito di Buongiorno Ceramica, la festa nazionale diffusa che valorizza le città di antica tradizione ceramica, i ceramisti, i musei, i luoghi della formazione e tutte le realtà impegnate nella promozione della ceramica artistica e artigianale italiana.

Mariano Calamita
«Buongiorno Ceramica è l’occasione per valorizzare una tradizione che fa parte della nostra identità più autentica – esordisce il sindaco Mariano Calamita –. La ceramica oltre a rappresentare un patrimonio artistico e artigianale è anche un linguaggio che racconta la storia del nostro paese, il lavoro delle nostre botteghe, il talento dei nostri maestri e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Un’iniziativa che rafforza il senso di comunità e ci permette di presentare Appignano come un sempre luogo vivo, capace di custodire le proprie radici e guardare con fiducia al futuro».
Il borgo, le botteghe, gli atelier, i musei, le scuole e gli spazi pubblici di Appignano si trasformeranno in un grande laboratorio a cielo aperto, dove tradizione, creatività e innovazione dialogano in un percorso di scoperta aperto a cittadini, turisti e appassionati.

Stefano Montecchiarini
«Appignano, una delle cinque città della ceramica della regione Marche, si apre con orgoglio a visitatori e turisti, offrendo un’esperienza immersiva che unisce cultura, artigianato e accoglienza – sottolinea il vicesindaco e assessore al turismo Stefano Montecchiarini –. Buongiorno Ceramica è una straordinaria occasione di promozione territoriale, ci consente di far conoscere il borgo, le botteghe, i percorsi dell’arte ceramica e la qualità dell’offerta locale ad un pubblico nazionale ben preciso. È un modo concreto per raccontare Appignano attraverso ciò che la rende unica e per rafforzarne l’attrattività anche dal punto di vista turistico».
Si parte con l’inaugurazione di tre nuove opere di ceramica site specific diffuse nel borgo che si aggiungono alle numerose installazioni già presenti, contribuendo a trasformare sempre più Appignano in un vero e proprio museo d’arte ceramica a cielo aperto.

Museo della ceramica
Sabato alle 10 alla scalinata del borgo di via XX Settembre, si parte con l’inaugurazione dell’installazione “Lasciamo un’impronta nel nostro paese”, realizzata dagli studenti delle classi terza A e terza B della scuola media dell’I.c. “Luca della Robbia”. Le impronte delle loro mani, modellate in argilla, andranno a comporre un murales collettivo nato all’interno di un progetto educativo coordinato dalla ceramista Marica Sabbatini e supportato nell’installazione dalla Pavimetapp di Gilberto Marziali.

Nel pomeriggio, alle 17, presso lo spartitraffico davanti ai giardini Mazzarini, sarà inaugurata l’opera “Le radici”, dedicata alla tradizione della leguminaria. A seguire, presso lo spartitraffico davanti al monumento ai caduti, sarà la volta dell’installazione “I germogli”, un simbolo di futuro e rinascita. Due importanti opere, alte circa 1 metro e 60, realizzate dagli artisti e artigiani della Mav – Associazione Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi.
La kermesse si concluderà al centro per le famiglie, dove verrà inaugurata l’opera della ceramista Laura Scopa “Famiglie al centro” ispirata al logo e al titolo ideati dagli studenti dell’I.c. “Luca della Robbia” per la nuova struttura comunale.

Lucia Santanatoglia
«Questo weekend è il risultato di un lavoro condiviso che mette al centro la cultura come strumento di partecipazione, educazione e valorizzazione del territorio. – aggiunge l’assessore alla cultura Lucia Santanatoglia – Le opere site specific, il coinvolgimento degli studenti, il contributo dei maestri ceramisti e la collaborazione tra istituzioni, scuola e associazioni testimoniano la forza di una comunità che sa riconoscersi nei propri saperi e trasformarli in occasione di crescita collettiva. Un invito a riscoprire un patrimonio vivo, fatto di mani, idee e relazioni».
Il pubblico potrà visitare anche il CeramicStore e le aree museali di Appignano, ad ingresso libero: il museo della tessitura “La stanza del telaio” e il museo d’arte ceramica di Appignano, che racconta la storia dell’artigianato locale attraverso un percorso antropologico che parte da 2000 anni fa, dalla sezione archeologica, e arriva fino ai giorni nostri con le ceramiche appignanesi e i legumi del territorio.
In occasione della notte dei musei del gran tour delle Marche, sabato sono previste anche visite notturne nei musei appignanesi e alla scuola di ceramica Maestri Vasai Appignanesi – Mav dove i visitatori potranno partecipare a percorsi tematici dedicati all’arte ceramica e assistere alle dimostrazioni dei maestri artigiani e dei maestri vasai, che per l’occasione metteranno a disposizione strumenti e competenze per far sperimentare direttamente al pubblico l’emozione di modellare l’argilla.
