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Salvataggio negli stabilimenti balneari,
operatori in allarme sulle regole:
«Programmazione e confronto col territorio»

MARE - Le nuove disposizioni ampliano orari e periodo del servizio di assistenza ai bagnanti oltre l'orario 10-18. Il consigliere regionale del Pd Leonardo Catena: «La sicurezza è prioritaria».

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Ampliamento orario e stagionale del servizio di salvataggio negli stabilimenti balneari, operatori in allarme, il consigliere regionale Leonardo Catena del Pd lancia l’appello alla Regione: «Sicurezza prioritaria, ma servono programmazione e confronto con il territorio». Ad ormai poche settimane dall’avvio della stagione balneare le nuove disposizioni sul servizio di salvataggio introdotte dalle Capitanerie di porto, sulla base di direttive nazionali e recepite nelle ordinanze balneari locali, stanno creando preoccupazione tra operatori e assistenti bagnanti lungo tutta la costa marchigiana.

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Il consigliere del Pd in Regione Leonardo Catena

Il tema riguarda in particolare l’estensione degli obblighi relativi al servizio di salvataggio per tutta la stagione balneare e per orari più ampi, con importanti ricadute organizzative ed economiche per stabilimenti e comuni. In particolare, la nuova ordinanza pubblicata il 9 maggio introduce l’obbligo della presenza del servizio di salvataggio per l’intero orario di apertura degli stabilimenti balneari e non più limitatamente alla fascia 10-18. Una modifica rilevante che, secondo quanto emerso, sarebbe stata comunicata solo successivamente all’incontro convocato dalla Regione Marche il 5 maggio con comuni costieri, associazioni di categoria e Autorità marittima.

«Sulla sicurezza in mare servono serietà, programmazione e buon senso. La sicurezza dei bagnanti viene prima di tutto ed è giusto che il servizio di salvataggio rappresenti una priorità assoluta durante la stagione estiva. Proprio per questo, però, non si può arrivare a poche settimane dall’inizio della stagione balneare con nuove disposizioni e obblighi organizzativi che rischiano di creare confusione tra operatori, bagnini, comuni e famiglie – dice il consigliere regionale del Partito Democratico Leonardo Catena – in queste ore stanno emergendo forti preoccupazioni da parte dei gestori degli stabilimenti e degli assistenti bagnanti. A pochi giorni dall’avvio della stagione estiva, molti operatori segnalano difficoltà concrete nella riorganizzazione dei turni, dei contratti di lavoro e dei servizi, anche a causa della carenza di personale qualificato. Il rischio è quello di creare disservizi e criticità proprio nel pieno della stagione turistica. La sicurezza va garantita con regole chiare, sostenibili e condivise a tempo debito, per dare modo a tutti di organizzarsi».

Catena richiama inoltre la necessità di un maggiore coordinamento istituzionale tra i diversi livelli coinvolti, «evitando di scaricare sui territori problemi organizzativi dell’ultimo minuto. Occorre aprire immediatamente un confronto serio e pragmatico con tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di trovare soluzioni che tengano insieme sicurezza, tutela del lavoro, sostenibilità per le imprese, chiarezza normativa e qualità dell’accoglienza turistica».


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