
Lo striscione apparso al sottopasso di via Roma
di Mauro Giustozzi
Maceratese chiamata all’ultima partita casalinga della stagione, una gara delicata e decisiva perché potrebbe regalare ai biancorossi la salvezza matematica con un turno di anticipo sulla fine del campionato di serie D. Ultimi 90 minuti all’Helvia Recina Pino Brizi (fischio d’inizio alle 15) che si giocheranno con la Rata che riceve la visita del Giulianova, anch’essa neopromossa ma che ha disputato un campionato migliore dei marchigiani, arpionando già alcune domenica fa la salvezza.
Però gli abruzzesi poi hanno un po’ mollato fallendo l’obiettivo playoff ed inanellando nelle ultime quattro partite due pareggi una sconfitta ed un solo successo ma soprattutto con un attacco che nelle ultime cinque gare ha realizzato una sola rete e non va in gol da 270 minuti. Per tradizione, però, il Giulianova è un avversario ostico per la Maceratese tanto che nella gara di andata i biancorossi furono sconfitti per 2-1.
Ma la salvezza matematica della squadra di mister Lauro non passa solamente dall’esito della sfida contro gli abruzzesi. Ovviamente in caso di vittoria con qualsiasi punteggio i biancorossi saranno comunque salvi, e questo dimostra come il destino sia completamente nelle mani di Lucero e compagni. Ma, se il successo non dovesse arrivare, ecco che dagli altri campi potrebbe giungere un “aiutino” per la Rata ed i suoi tifosi. Infatti in caso di pareggio, ma addirittura anche perdendo col Giulianova, la Maceratese sarebbe salva se contemporaneamente il Sora in casa non vincerà il derby con l’Unipomezia. Altra possibilità, ma bisognerà per questa attendere i risultati dell’ultima giornata, è quella di un annullamento dei playout per le squadre classificate al 15esimo e 16esimo posto. Se il distacco dalla 14esima e dalla 13esima classificata è pari o superiore a 8 punti, le squadre in questione retrocederanno direttamente, senza disputare la gara di playout. Calcoli che naturalmente si potranno fare durante i 90 minuti tenendo d’occhio lo stadio Tomei di Sora dove si gioca la partita che più da vicino interessa la Maceratese.
Per questa gara determinante c’è una chiamata allo stadio della tifoseria, con diversi striscioni comparsi in città per invitare gli sportivi allo stadio. Maceratese che dovrà fare a meno del difensore Siniega squalificato che potrebbe essere sostituito da Mastrippolito o Morganti. «Arriviamo da una sconfitta a Pomezia che ha sicuramente pesato, inaspettata ma giusta, abbiamo perso meritatamente – ricorda mister Maurizio Lauro – due episodi banali all’inizio hanno compromesso quella gara: ora abbiamo voltato pagina perché sappiamo che ci attende una sfida importantissima col Giulianova alla quale vogliamo arrivare carichi e concentrati perché per noi vale tantissimo. Affronteremo un avversario che, è vero, non ha più nulla da chiedere al campionato, però è reduce da una bruciante sconfitta nel derby di Chieti che ha creato malumori nel loro ambiente. Di sicuro non ci regalerà nulla e cercheranno di riscattarsi. Il Giulianova è una squadra composta da giocatori importanti per la categoria, non dobbiamo farci ingannare dagli ultimi loro risultati poco brillanti perché sarebbe un errore gravissimo».
Una Maceratese che spesso in questa stagione ha vissuto tante partite dentro la stessa gara, soprattutto negli approcci e nei primi tempi che hanno favorito gli avversari indirizzando così il risultato. «Io credo che questo atteggiamento sia legato ad un’attitudine della squadra – ammette il tecnico della Rata – a volte sono i primi tempi, altre volte sono i finali di partita. Questa squadra il problema più grosso che ha avuto è che non riesce a tenere nell’arco dei 90 minuti un suo equilibrio: come accaduto contro la Recanatese, rovesciamo il punteggio, andiamo in vantaggio poi subiamo una palla gol e addirittura il pareggio annullato per pochi centimetri. Lo stesso a Castelfidardo da 2-0 a 2-2 poi rischiamo di incassare il terzo gol nel finale. Una Maceratese che talvolta non legge i momenti della partita e questo è un problema che si è ripetuto spesso in questa stagione. Facciamo troppe disattenzioni, anche nei passaggi talvolta, nell’arco della gara: sia quando la palla l’abbiamo noi che quando ce l’hanno i nostri avversari. E’ una squadra fin troppo concentrata nell’aspetto del possesso palla ma non è solo questo l’aspetto che bisogna curare dentro una partita. Resta il fatto che ci attendono 90 minuti in cui possiamo noi conquistare la salvezza senza dover attendere i risultati dagli altri campi. Questo è l’obiettivo che abbiamo chiaro in mente».
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Secondo me ci basta un punto x avere la matematica salvezza.