Spazio pubblicitario elettorale

Oltre la divisa,
quattro cuori al molo di Numana:
il salvataggio dei carabinieri del Norm

NEI MESSAGGI vocali inviati alla moglie si sentiva il rumore delle onde. È così che nella serata sono scattate le ricerche di un uomo che aveva deciso di farla finita. Una volta però individuato, i militari hanno iniziato un lungo dialogo per poi accerchiarlo repentinamente e stringerlo in un abbraccio per impedirgli di gettarsi, finché uno di loro si è ammanettato a lui: «Se ti butti tu, muoio anche io». Il successo di un intervento di squadra

- caricamento letture
sui

I carabinieri del Norm di Osimo mentre instaurano un dialogo con l’uomo che poi verrà salvato

di Alberto Bignami

È stata una tragedia sventata grazie all’intuito, alla velocità e, soprattutto, a un profondo senso di umanità. Un dramma iniziato poco prima delle 20. Una vicenda consumatasi sul litorale di Numana, dove quattro carabinieri di due pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo hanno salvato la vita a un uomo in preda alla disperazione. Tutto è iniziato con una serie di messaggi vocali inviati dall’uomo alla moglie, nei quali annunciava il proposito di togliersi la vita. La donna, disperata, ha chiesto immediatamente aiuto al 112. Giunti sul posto per raccogliere informazioni, i militari dell’Arma di Osimo hanno analizzato i messaggi ricevuti dalla donna. Ecco che l’orecchio attento dei carabinieri ha colto, in sottofondo, un suono simile al rumore inconfondibile delle onde che si infrangevano.

L’intuizione ha portato le pattuglie a convergere verso il lungomare di Numana dove è stata poi trovata la sua auto. Di lui, però, nessuna traccia. Notato un uomo che stava pescando, i carabinieri lo hanno raggiunto chiedendogli se aveva visto una persona che potesse apparire “poco lucida”, “strana”. Il pescatore ha riferito sì, di un giovane con lo sguardo basso e triste, dirigersi verso il molo in zona Spiaggiola. Immediatamente i carabinieri hanno setacciato quella zona riuscendo a individuare l’uomo proprio mentre si trovava a un passo dal compiere il gesto estremo: gettarsi in mare.

Subito è iniziata una lunga e difficile mediazione. I militari si sono pian piano avvicinati e seduti accanto a lui nel tentativo di calmarlo, senza mai smettere di parlargli. Rendendosi conto della ferma volontà dell’uomo di gettarsi in mare e della pericolosità del luogo, due dei quattro carabinieri si sono preventivamente sfilati stivali e giubbotti d’ordinanza, che altrimenti sarebbero diventati pesantissimi una volta intrisi d’acqua. I due erano infatti pronti a tuffarsi in caso di necessità.

Quando l’uomo ha accennato il movimento decisivo per lasciarsi cadere, i militari lo hanno bloccato con un abbraccio collettivo. Nonostante fosse stato messo in sicurezza fisica, l’uomo continuava però a manifestare l’intenzione di riprovarci alla prima occasione utile. «Mi ammazzo. Se non oggi, domani» era la frase che squarciava il silenzio e che hanno udito quanti si trovavano ad osservare il salvataggio.

sui2-650x488

I carabinieri del Norm di Osimo e il personale della Croce Bianca di Numana mentre accompagnano l’uomo in ambulanza

A questo punto, uno dei carabinieri ha compiuto un gesto tanto insolito quanto risolutivo. Mentre tutti e quattro lo tenevano stretto in un abbraccio, un militare, intuendo che quella disperazione non si sarebbe placata, ha compiuto il gesto decisivo estraendo le manette e stringendo un bracciale al proprio polso e l’altro a quello dell’uomo poi la frase: «Se ti butti tu, moriamo in due. Io sono diventato papà da poco. Non farlo», gli ha detto guardandolo negli occhi come si guarda ad un amico.

Il peso della responsabilità per la vita del militare e il richiamo alla realtà hanno spezzato la resistenza dell’uomo, che ha finalmente desistito rispondendo con un: «Allora no. Non mi butto».
Calmatosi e tranquillizzatosi, per quanto possibile in quei momenti concitati, allertata la centrale operativa di Ancona Soccorso, sul posto è intervenuta un’ambulanza della Croce Bianca di Numana che ha trasportato l’uomo, seguito sempre dai carabinieri, al pronto soccorso per gli accertamenti e le cure necessarie a ricominciare un nuovo capitolo della propria vita.
Una missione che, oltre la divisa, ha visto protagonisti il cuore e il coraggio.





© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X