L’Iran secondo Pier Luigi Petrillo
MACERATA - Venerdì la presentazione del saggio del docente di Unitelma Sapienza alla Sala Cesanelli dello Sferisterio: «Un Paese estremamente complesso con una storia millenaria»

L’autore Pier Luigi Petrillo
Un libro dedicato alla storia dell’Iran. La presentazione del saggio di Pier Luigi Petrillo si svolgerà venerdì, alle 17,30, alla sala Piero Cesanelli dello Sferisterio.
La presentazione sarà moderata da Mauro Giustozzi, direttore generale dell’Ateneo romano Unitelma Sapienza, e prevede l’intervista dell’autore da parte dei giornalisti Alessandra Pierini e Carlo Cambi.
Petrillo è professore ordinario a Unitelma Sapienza ed è stato capo di gabinetto e capo ufficio legislativo dei Ministri dell’Ambiente, della Cultura, dell’Agricoltura, delle Politiche Europee, dell’Università e Ricerca durante i governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte.
Il libro di Petrillo intende offrire le informazioni essenziali per comprendere il sistema politico, sociale ed economico della repubblica islamica dell’Iran, esaminando al contempo i suoi rapporti con gli altri paesi medio-orientali e con l’Occidente. Petrillo, nel suo libro, descrive la complessità della società e risolvendo molti luoghi comuni.
L’autore ha detto: «La Repubblica islamica dell’Iran è spesso descritta come una realtà omogenea, monolitica, dalla chiara lettura e interpretazione, e ciò perché, in realtà, tendiamo a ignorare la versione musulmana della storia. All’opposto l’Iran è un Paese estremamente complesso, con un sistema sociale, politico, istituzionale, religioso, a più livelli e multipolare, frutto di una storia millenaria. Anche per questo l’Iran ci irrita e ci stupisce: ci irrita perché non ci consente di catalogarlo secondo gli schemi mentali tipici e ci stupisce perché costringere a mettere in dubbio quasi tutte le convinzioni che su questo Paese ci siamo formati. Il libro che ho scritto cerca di esaminare questa complessità e prova, con un linguaggio semplice e diretto, a raccontare il paese per quello che è, senza pregiudizi di alcun tipo, spiegando anche le ragioni e i fallimenti della guerra in corso».
…bè, il burka obbligatorio per tutte le donne, da 47 anni, e con tutto ciò che ne consegue, non mi sembra una realtà molto complessa da capire, chissà da che parte sono i fallimenti!!! gv
beh,adesso sturm trump en i burka glieli brucia tutti e finalmente prevarra la vera democrazia…a proposito Lee Oswald avrà dei discendenti con le stesse predisposizioni? speriamo…
…non occorre che qualcuno bruci i burka, poiché quando e se, sempre, gli ‘aiato là’ se ne saranno andati, le donne iraniane saranno ben liete di togliersi il burka, ma senza poi rischiare di essere uccise!!! Dopo, di certo, rischierà di più il Presidente americano di venire ucciso…gv
beh,speriamo che le donne giustamente felici di togliersi i burka alla fine siano ancora tra noi visto che le conseguenze delle guerre scatenate dai pazzi megalomani ,che di solito non fanno niente se non per il proprio tornaconto, le paga proprio la
popolazione inerme, con la vita!