Candidatura trash a Fermo:
scende in campo Andrea Diprè
URNE - L’annuncio sui social del controverso avvocato e personaggio web: «Io sono una rottura totale». Critiche agli avversari e preparazione di una doppia lista, una delle quali si dovrebbe chiamare "Partito Dipreista". E spiega: «Ho scelto Fermo perché rappresenta il limite della politica italiana: tanto equilibrio e poca visione»
di Leonardo Giorgi
Eletto all’unanimità re del trash degli anni ruggenti di Youtube Italia, adesso Andrea Diprè vuole farsi eleggere per davvero, alle urne: il controverso avvocato e personaggio del web (e, in passato, della tv) ha annunciato sui suoi social la candidatura a sindaco della città di Fermo. Diprè, originario della provincia di Trento, ha costruito la propria immagine pubblica su provocazioni, interviste a dir poco borderline e contenuti a luci rosse e ben oltre il buon senso (si ricorda la canzone “Pollo e cocaina”, cantata dallo stesso Diprè), finendo spesso al centro di polemiche. Ma perché Fermo?
«Ho scelto Fermo – spiega – perché è una città che oggi rappresenta perfettamente il limite della politica italiana: tanto equilibrio, poca visione – si legge in una nota a firma proprio del personaggio autore da anni di contenuti e video sui social, alcuni molto controversi – Da una parte c’è Angelica Malvatani, espressione di una coalizione tradizionale che propone un modello già visto. Dall’altra Alberto Maria Scarfini, che rappresenta una continuità amministrativa, un sistema che non rompe davvero nulla. Io non appartengo a nessuno di questi schemi. Io non sono né centrosinistra né civismo di facciata. Io sono una rottura totale. Mi candido a Fermo perché qui si può dimostrare una cosa semplice: che una città può diventare più ricca, più veloce, più libera se smette di pensare piccolo. Gli altri gestiscono l’ordinario. Io porto un modello che cambia le regole del gioco. E Fermo sarà il punto di partenza».
Diprè spiega inoltre che presenterà due liste: «Presenterò due liste distinte ma complementari. La prima è il “Partito Dipreista”, ed è la mia identità politica pura. È la lista della rottura, della visione, delle persone che credono fino in fondo nel cambiamento radicale che voglio portare a Fermo. La seconda è “Andrea Diprè sindaco”, una lista civica, aperta e trasversale, composta da professionisti, imprenditori e cittadini che vogliono partecipare concretamente a un progetto forte. Non è una duplicazione, è una struttura. Una lista rappresenta l’identità. L’altra rappresenta l’allargamento. Insieme creano forza politica e consenso reale sul territorio. Io non costruisco liste per partecipare. Le costruisco per vincere e governare»
Nel suo intervento Diprè ha delineato i punti principali del programma: «Sicurezza. Il primo obiettivo sarà netto: sicurezza totale, controllo del territorio e rispetto delle regole senza compromessi. Economia: riduzione della pressione fiscale locale, accesso al credito per imprese e famiglie, attrazione di capitali, marchi e eventi internazionali. Governance: una squadra composta da professionisti indipendenti. La politica è responsabilità, non un ammortizzatore. Sport e identità: un progetto concreto per portare la Fermana ai massimi livelli e sviluppare eccellenze sportive». Diprè ha inoltre lanciato un invito pubblico agli altri candidati: «Invito tutti a un confronto pubblico e televisivo. Un confronto vero, davanti ai cittadini. Chi ha visione viene. Chi non ce l’ha, si nasconde». E chiude con un messaggio all’elettore fermano: «Vuoi continuare con la gestione attuale? Hai già le tue opzioni. Vuoi cambiare davvero? Devi avere il coraggio di scegliere qualcosa di diverso. Io non sono qui per piacere a tutti. Sono qui per trasformare tutto. Fermo non deve adattarsi, deve imporsi».

Siamo veramente nella merda piu’ assoluta.
Da IA
Andrea Diprè è un personaggio televisivo e del web italiano che ha costruito la sua notorietà attraverso un percorso piuttosto controverso, passando dal mondo dell’arte a quello del “trash” digitale. Ecco i punti chiave della sua figura:
Percorso Professionale e Carriera
Origini e Politica: Laureato in Giurisprudenza e inizialmente attivo in politica in Trentino, ha iniziato la sua carriera televisiva su canali locali e tematici (come Telemarket), presentandosi come critico e mercante d’arte.
Il “Diprè per l’Arte”:
In questa fase, intervistava artisti spesso sconosciuti o eccentrici con uno stile enfatico e sopra le righe, rendendo celebre il suo intercalare “Catartico!”. Il declino e il “Dipreismo”:
Intorno al 2012-2013, ha abbandonato la critica d’arte tradizionale per dedicarsi al fenomeno dei social media, lanciando il “Dipreismo”. In questo periodo ha iniziato a dare visibilità a personaggi ai margini della società o fenomeni virali bizzarri, spesso in contesti legati all’eccesso.
La Questione del Titolo di “Avvocato”.
Sebbene sia spesso chiamato o si autodefinisca “Avvocato”, la sua posizione legale è mutata nel tempo:
Radiazione: È stato radiato dall’Albo degli Avvocati (oltre che da quello dei giornalisti pubblicisti) a seguito di procedimenti disciplinari legati ai suoi comportamenti pubblici e professionali.
Stato Attuale
Nonostante il titolo faccia ancora parte del suo “personaggio” pubblico, non può legalmente esercitare la professione forense in Italia.
Impatto Mediatico
Diprè rappresenta uno dei casi più emblematici di come la provocazione estrema e lo sfruttamento del “brutto” possano generare milioni di visualizzazioni. La sua figura è stata spesso al centro di aspre critiche per lo sfruttamento di persone in stato di fragilità, portando a numerosi ban dai principali social network e a diverse vicende giudiziarie.