Uomo del clan “in ostaggio”
per garantire la vendita della droga:
finisce in rapina e lui si butta dall’auto
OPERAZIONE SUBURRA - Dalle indagini emerge la vicenda dell'uomo che si è buttato da una vettura in corsa dopo che i complici in Puglia lo hanno avvisato di aver portato via la droga all'organizzazione marchigiana

Dodici misure cautelari (di cui 8 in carcere e 4 ai domiciliari), più tre arrestati in flagranza (uno di questi destinatario di una delle misure) nel corso dei blitz di questa mattina messi a segno in tutte le province delle Marche e otto persone indagate per le quali è stato chiesto l’interrogatorio di garanzia. Una inchiesta, Suburra, che nasce da un arresto del maggio 2024, quando, in una abitazione, vennero trovato a Porto Recanati, 58 chili di hashish e marijuana.

L’uomo ripreso a uscire dall’auto in corsa
Per gli inquirenti un deposito, uno dei tanti, dell’associazione per delinquere finita al centro dell’indagine Suburra della Dda di Ancona, coordinata dai pm Enrico Barbieri e Valeria Cigliola.
Da quell’arresto gli investigatori della Squadra mobile di Macerata e la procura di Macerata iniziò a intravedere la presenza di una organizzazione che poi nel corso dei mesi è stata messa a fuoco.
Il modo di operare con una chat Telegram dove si poteva ordinare la droga, le tonnellate di hashish arrivate nelle Marche dall’estero, le cessioni sia nella nostra regione sia fuori. Tra queste dalle indagini emerge la cessione di droga ad un clan pugliese. Il fatto risale al 13 maggio dello scorso anno. Per la consegna il gruppo ha tenuto “in ostaggio” un uomo del clan come garanzia dell’operazione.

Le cose sono finite male in Puglia, a Bari, nel quartiere San Paolo. Lì un componente del gruppo sotto la minaccia delle armi viene rapinato e costretto a comunicare al leader del sodalizio il buon esito della trattativa. Nel frattempo l’uomo tenuto in ostaggio, mentre stava in auto con il “Padre”, come veniva chiamato il capo della presunta associazione per delinquere, avvisato della rapina si era gettato dalla vettura mentre questa percorreva una galleria a San Benedetto, lungo l’A14.
(Gian. Gin.)

Sgominata banda di trafficanti. Dall’alba in corso l’operazione: dodici le misure cautelari (Video)
Spaccio 2.0 in stile e-commerce, la “Suburra” digitale controllata dai giovani marchigiani (Video)
Vita da cani, quella di uno spacciatore. Non avrà neanche la pensione quando invece gli altri l’avranno.
Che vita lo spacciatore,
vita dura assai rischiosa,
lavorar a tutte l’ore,
per racimolar qualcosa,
non mi verso contributi,
quelli do per il buon Dio,
che mi lasci ancor vissuti,
color a chi fornisco io,
roba buona eh s’intende,
io non spaccio porcherie,
e se spesso poi si prende,
a riempir saccocce mie,
è pur giusto e sacrosanto,
rischio va sì pur premiato,
e se qualcun al camposanto,
va a finir perché ‘sfigato’,
or lasciatemi spacciare,
io prometto tanti sogni,
mi volete condannare,
per degli altri pur bisogni,
vita dura vita tosta,
a nasconder a piedipiatti,
ogni tanto una batosta,
pensa un po’, roba da matti… m.g.
…sì sì, poverino…e che deve fare per magiare…
…lavorare, magari!!? gv