
Aldo Alessandrini, capogruppo della Lega, partito del sindaco Parcaroli
Clima rovente nell’ultimo consiglio comunale di Macerata, dove sono emerse con forza tensioni interne alla maggioranza e, soprattutto, le frizioni dentro la Lega, il partito del sindaco Sandro Parcaroli. Uno scenario che pesa politicamente anche alla luce delle ormai imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, alle quali Parcaroli si presenta nuovamente come candidato del centrodestra.
Un primo momento di tensione si è registrato ieri pomeriggio nel botta e risposta tra l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta e il capogruppo leghista Aldo Alessandrini. Una interrogazione fatta dall’esponente del Carroccio riguardo la valorizzazione dello scenografo Dante Ferretti ha fatto emergere divergenze politiche all’interno della stessa maggioranza.

Katiuscia Cassetta, assessore alla cultura
Ma è sulla discussione del bando relativo al mattatoio che la situazione è degenerata. La seduta, tenuta senza pubblico per la natura riservata del tema, ha visto uno scontro diretto all’interno della Lega: Alessandrini si è opposto alla proposta dell’assessore Oriana Maria Piccioni (dello stesso partito, ndr), chiedendo il rinvio della delibera. La tensione è salita quando il capogruppo di Fratelli d’Italia Pierfrancesco Castiglioni ha incalzato il gruppo leghista chiedendo chiarezza su cosa avrebbe fatto nel caso in cui il rinvio non fosse stato accolto.
A quel punto Alessandrini ha chiesto una sospensione dei lavori: al rientro in aula, però, ha tolto la scheda di voto ed è uscito, mentre la Lega ha poi votato a favore della delibera, in apparente contraddizione con la richiesta iniziale del capogruppo.

Roberto Cherubini (M5S)
Un passaggio che evidenzia una frattura interna, consumata in una seduta a porte chiuse che – secondo diversi osservatori – ha evitato una esposizione pubblica ancora più imbarazzante. Le tensioni potrebbero essere state alimentate anche dal contesto politico più ampio, compreso l’esito del recente referendum, che avrebbe contribuito ad acuire le divisioni.
Duro il commento del consigliere di minoranza del Movimento 5 Stelle, Roberto Cherubini: «Si è respirata una tensione evidente, probabilmente anche scaturita dall’esito del referendum. Uno scontro che fa poco onore alle forze di maggioranza e dimostra una spaccatura chiara. È sorprendente vedere litigare esponenti della stessa Lega: il sindaco con l’assessore Piccioni, Alessandrini contro la stessa assessora».
(Redazione CM)
La Lega di Parcaroli ha fatto boom
Il grande Liam Neeson
Dimissioni urlavano ........ agli altri ora che fanno ? la coerenza del nulla
Alessandrini, se non erro, fu uno di coloro che nel 97 montó la protesta e la successiva sfiducia dell'allora sindaco di centro destra: mi sembra che sono passati gli anni ma l'indole di "protagonismo" non sia cambiata!!!
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Ma nel PNNR è compresa la voce relativa all’acquisto di Camomilla?
Pur sostenendo il dottor Giordano Ripa, tuttavia debbo rilevare come, oggettivamente, l’Avv. Aldo Alessandrini svolga correttamente il ruolo di Consigliere Comunale dando preminenza alla sua funzione pubblica rispetto alla figura di capogruppo. Come non ricordare il suo interesse per il parcheggio sotto Rampa Zara (che era nel programma Parcaroli ma mai discusso e men che meno realizzato nonostante i molti milioni del PNRR), il suo interesse, con accesso agli atti, per verificare come si sia originata la gaffe istituzionale della mancata partecipazione all’asta del mattatoio ed infine l’interesse per la valorizzazione del nostro concittadino Dante Ferreti, ignorato da questa e dalle precedenti amministrazioni, ma giustamente riconosciuto da altri Comuni, compreso quello dorico. Ritengo che l’impegno assunto come Pubblico Ufficiale (il Consigliere Comunale tale è) giustamente prevale rispetto alle questioni di partito, ed in ciò dovrebbero prendere esempio anche altri, perchè amministrare bene e con scrupolo prescinde dal colore politico, od almeno la pensiamo così noi di Futuro per Macerata.
Non entro nel merito anche perchè non mi interessa molto, ma ricordo che il consigleire Alessandrini faceva parte attiva del gruppo di consiglieri che si dimise chiudendo senza motivazioni chiare l’avventura della giunta guidata dal sindaco Menghi
“Mattatoio n.5”
Una camicia verde a testa e tornerà il sereno.
Il risultato del referendum, anche nella città di Macerata, ha contribuito ad assottigliare ancora di più l’epidermide a copertura dei nervi.