Consiglio comunale infuocato:
Alessandrini contro tutti,
sul mattatoio lascia l’aula

MACERATA - Tensioni in maggioranza. Il capogruppo del Carroccio affronta prima un botta e risposta con l'assessore Cassetta e poi con Piccioni. Cherubini: «Spaccatura evidente»

- caricamento letture
Alessandrini_Consiglio Comunale_FF-14

Aldo Alessandrini, capogruppo della Lega, partito del sindaco Parcaroli

Clima rovente nell’ultimo consiglio comunale di Macerata, dove sono emerse con forza tensioni interne alla maggioranza e, soprattutto, le frizioni dentro la Lega, il partito del sindaco Sandro Parcaroli. Uno scenario che pesa politicamente anche alla luce delle ormai imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, alle quali Parcaroli si presenta nuovamente come candidato del centrodestra.

Un primo momento di tensione si è registrato ieri pomeriggio nel botta e risposta tra l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta e il capogruppo leghista Aldo Alessandrini. Una interrogazione fatta dall’esponente del Carroccio riguardo la valorizzazione dello scenografo Dante Ferretti ha fatto emergere divergenze politiche all’interno della stessa maggioranza.

Cassetta_Piazza Li Mdou_FF-8

Katiuscia Cassetta, assessore alla cultura

Ma è sulla discussione del bando relativo al mattatoio che la situazione è degenerata. La seduta, tenuta senza pubblico per la natura riservata del tema, ha visto uno scontro diretto all’interno della Lega: Alessandrini si è opposto alla proposta dell’assessore Oriana Maria Piccioni (dello stesso partito, ndr), chiedendo il rinvio della delibera. La tensione è salita quando il capogruppo di Fratelli d’Italia Pierfrancesco Castiglioni ha incalzato il gruppo leghista chiedendo chiarezza su cosa avrebbe fatto nel caso in cui il rinvio non fosse stato accolto.

A quel punto Alessandrini ha chiesto una sospensione dei lavori: al rientro in aula, però, ha tolto la scheda di voto ed è uscito, mentre la Lega ha poi votato a favore della delibera, in apparente contraddizione con la richiesta iniziale del capogruppo.

Cherubini_Consiglio Comunale_FF-14

Roberto Cherubini (M5S)

Un passaggio che evidenzia una frattura interna, consumata in una seduta a porte chiuse che – secondo diversi osservatori – ha evitato una esposizione pubblica ancora più imbarazzante. Le tensioni potrebbero essere state alimentate anche dal contesto politico più ampio, compreso l’esito del recente referendum, che avrebbe contribuito ad acuire le divisioni.

Duro il commento del consigliere di minoranza del Movimento 5 Stelle, Roberto Cherubini: «Si è respirata una tensione evidente, probabilmente anche scaturita dall’esito del referendum. Uno scontro che fa poco onore alle forze di maggioranza e dimostra una spaccatura chiara. È sorprendente vedere litigare esponenti della stessa Lega: il sindaco con l’assessore Piccioni, Alessandrini contro la stessa assessora».

(Redazione CM)

Articoli correlati



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X