
Gli avvocati Francesco Mantella e Valeria Attili
Da 2 anni passa a 10 mesi e 20 giorni la condanna per un 57enne accusato di aver investito col furgone un anziano commerciante che morì 15 giorni dopo.
La Corte d’appello di Ancona ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado del tribunale di Macerata dove l’imputato, residente a Corridonia, era stato condannato a due anni.
«All’imputato è stata riconosciuta l’attenuante per avvenuto risarcimento integrale del danno – dicono gli avvocati Valeria Attili (per il 57enne) e Francesco Mantella (per Hdi Assicurazioni) – , operato ante causam, da parte della Hdi Assicurazioni, rigettando altresì le richieste risarcitorie avanzate verso il 57enne e la sua compagnia, dagli ulteriori eredi familiari non conviventi.

Ezio Porfiri
La decisione segue e rispetta il filone giurisprudenziale volto a premiare l’operato dei responsabili civili che, prima del giudizio, risarciscano, nella giusta misura ed in favore degli effettivi aventi diritto, quello che è il danno dovutogli per legge a seguito di evento mortale».
Secondo l’accusa il 57enne il 21 agosto 2017 era alla guida di un furgone e scendeva lungo corso Cairoli, a Macerata, verso lo Sferisterio. Il mezzo era arrivato quasi sulla rotatoria di piazza Nazario Sauro. In quel momento, in corrispondenza delle strisce pedonali, stava attraversando la strada Ezio Porfiri, 92 anni, ex commerciante.
Secondo l’accusa il conducente del furgone non avrebbe prestato le necessarie attenzioni e in questo modo, pur iniziando a frenare, non era riuscito ad evitare di investire l’anziano.

L’incidente in cui morì Ezio Porfiri
Porfiri era stato trasportato all’ospedale di Torrette, ad Ancona, ed era morto a distanza di 15 giorni.
Era una persona molto conosciuta nel capoluogo dove per anni, proprio in corso Cairoli, aveva gestito una rosticceria insieme alla moglie. Sono parte civile alcuni familiari.
(A. Lu.)
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