Rottamazione cartelle, anche Fdi
chiede l’adesione del Comune
CIVITANOVA - Dopo Vince Civitanova, anche il capogruppo dei meloniani Andrea Ruffini sollecita la Giunta ad attivarsi ed aderire

Andrea Ruffini, capogruppo di Fdi
Rottamazione delle cartelle esattoriali, anche Fratelli d’Italia si unisce all’appello di Vince Civitanova al sindaco. La rottamazione delle cartelle debitorie sembra essere diventato il tema cardine a Palazzo Sforza. Nei giorni scorsi infatti è stata la civica dell’ex presidente Fausto Troiani a far emergere la necessità per il comune di aderire alle misure introdotte dal governo, oggi lo fa anche Fratelli d’Italia attraverso il capogruppo Andrea Ruffini.
Una richiesta legittima e utile che tuttavia apre interrogativi politici visto che entrambe le forze siedono in maggioranza e ci si chiede perché si appellino al sindaco attraverso i media piuttosto che portare le istanze attraverso gli assessori di riferimento o nelle riunioni di maggioranza.
«In un momento economico ancora complesso – dice Ruffini – è dovere delle istituzioni locali recepire le misure di buonsenso introdotte dal Governo nazionale. La Rottamazione quinquies non è un regalo, ma un’opportunità concreta per permettere a tanti cittadini e imprese civitanovesi di regolarizzare la propria posizione fiscale, eliminando sanzioni e interessi di mora spesso diventati insostenibili. Per il Comune di Civitanova questa misura rappresenta anche uno strumento strategico per efficientare la riscossione, trasformando crediti di difficile esigibilità in entrate certe e immediate per le casse comunali, senza gravare ulteriormente sulle tasche di chi vuole ma non riesce a pagare. Chiediamo dunque agli uffici e alla Giunta di procedere celermente con gli atti necessari per garantire ai nostri concittadini questo fondamentale strumento di pace fiscale».
«Rottamazione cartelle, Comune aderisca: aiuto per famiglie e imprese»
cit. tratta da kleos di fb——————-
…………………L’assurdo magari e’ che chi CHIEDE LA DELIBERA DI ADESIONE siede da 9 anni nel tavolo di Maggioranza che nei momenti piu’ duri per la popolazione (tanti) HA RADDOPPIATO LA SPESA inutile e clientelare AUMENTANDO IL PRELIEVO TRIBUTARIO per coprirla.
(quegli altri, l’opposizione, neppure chiedono nulla oramai)
La Rottamazione-quinquies (Legge n. 199/2025 e Bilancio 2026) permette di sanare debiti affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
La rottamazione delle cartelle comunali (IMU, TARI, multe) non è automatica, ma facoltativa: il Comune deve deliberare specificamente per aderire, definendo tributi ammessi, scadenze e regole.
Se approvata, si paga solo l’imposta, azzerando sanzioni e interessi, solitamente per carichi 2000-2023.
La delibera del Comune per aderire alla rottamazione delle cartelle (definizione agevolata dei tributi locali) deve essere approvata dal Consiglio Comunale.
L’adozione del regolamento che disciplina le modalità di rottamazione (tari, imu, sanzioni) rientra tra le competenze del Consiglio comunale, in quanto trattasi di un atto normativo che incide sulle entrate dell’ente.
Il Consiglio deve approvare uno specifico regolamento che definisce quali debiti (es. multe, tributi) possono essere “rottamati”, le sanzioni stralciate e le modalità di rateizzazione.
Sebbene la Giunta possa dare un “via libera” tecnico o programmatico, l’approvazione definitiva, necessaria per rendere operativa la misura, spetta al Consiglio Comunale.
La rottamazione cartelle sui tributi locali non è automatica ma facoltativa.
È obbligatorio rispettare almeno 60 giorni dalla pubblicazione alla scadenza finale.
La misura vale anche con riscossione tramite concessionari diversi da ADER.
Non è un dettaglio: quei 60 giorni servono a garantire un tempo minimo, “non comprimibile”, per informazione e organizzazione dell’adesione.
In termini pratici, se un Comune approva il regolamento e lo pubblica online, la prima data utile della rottamazione per fissare l’ultima scadenza di pagamento deve rispettare quella finestra temporale.
L’art. 1, comma 102, Legge bilancio 2026 infatti, introduce un paletto importante: la scadenza finale per pagare le somme oggetto di definizione non può essere fissata prima che siano trascorsi almeno 60 giorni dalla pubblicazione dell’atto, che prevede la sanatoria, sul sito istituzionale dell’ente.
Detto tutto questo infine due precisazioni.
IL TERMINE ENTRO IL QUALE IL COMUNE DELIBERA L’ADESIONE E’ QUELLO DEL BILANCIO DI PREVISIONE ALLUNGATO A QUELLO PER L’ESERCIZIO PROVVISORIO CHE SAREBBE DI FEBBRAIO 2026.
Il cittadino poi ha 60 giorni dalla pubblicazione della Delibera e deve presentare domanda entro il 30.04.26.
ORA SE A MARZO CIVITANOVA NON HA ANCORA DELIBERATO UNA CIPPA E’ CHIARO CHE, PROPAGANDA A PARTE, NON ADERIRA’ ALLA ROTTAMAZIONE (I Comuni che hanno aderito hanno preparato tutto da tempo).
E non puo’ essere neppure accampata la sciocchezza degli “EQUILIBRI DI BILANCIO” da rispettare visto che, seconda precisazione, LE SOMME STRALCIATE (INTERESSI e SANZIONI) NON SONO IN BILANCIO POICHE’ SEGUONO IL CRITERIO DI CASSA (cioe’ entrano in Bilancio solo al momento della riscossione).
In sintesi, mentre ogni Comune “normale” d’Italia ha deciso, deliberato e regolamentato l’eventuale adesione alla “ROTTAMAZIONE Quinquies” DELLE CARTELLE, Civitanova Marche, il Comune piu’ clamoroso d’Italia con i Bilanci piu’ Farlocchi del mondo, accampando il rispetto di equilibri inventati, A MARZO NON HA ANCORA DECISO UNA FAVA.
Ma noi si sa, siamo esperti in Luminarie, Filosofia Tarocca, Cristina D’Avena e Somari.