Troiani in aula: «Io vittima di stalking.
Con quella donna una frequentazione.
Mi seguiva e mi chiedeva soldi»

CIVITANOVA - L'ex presidente del Consiglio comunale è parte civile in un processo al tribunale di Macerata in cui è imputata una 38enne. «L’ho conosciuta per una visita come medico, quando ero in pensione. Da lì abbiamo iniziato a vederci. Mi chiedeva soldi per affitto, bollette e auto. Mi sono tirato indietro e ho cercato di interrompere la frequentazione. Lei ha iniziato a perseguitarmi». Ha testimoniato anche la moglie: «In quel periodo mio marito non era tranquillo, quella donna continuava a essere pressante». La difesa: «Non gli ha mai chiesto denaro, lo cercava perché le ha rotto un timpano»

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consiglio comunale aprile 24 - troiani - civitanova - FDM

Fausto Troiani

di Alessandro Luzi

«L’ho visitata come medico mentre ero in pensione, da lì è nata una frequentazione. Poi ha iniziato a chiedermi soldi e a farmi stalking». Così Fausto Troiani, ex presidente del Consiglio comunale di Civitanova, medico in pensione, oggi in aula al tribunale di Macerata per testimoniare in un processo dove è imputata Ana Maria Corbu, 38 anni, romena. La donna è accusata di stalking nei confronti di Troiani.
L’accusa, sostenuta dal pm Raffaela Zuccarini, contesta alla donna una serie di comportamenti che avrebbe avuto nel corso del 2022 verso l’esponente politico civitanovese, 68 anni.

Davanti al giudice Andrea Belli, Troiani, parte civile al processo, tutelato dagli avvocati Tiziano Luzi e Gian Luigi Boschi, ha raccontato che ha avuto «un avvicinamento alla donna dopo averla visitata una prima volta quando ero già in pensione. Da lì abbiamo iniziato a vederci. Poi lei ha cominciato a chiedermi dei soldi per cose come l’affitto, le bollette e l’auto. A quel punto mi sono tirato indietro e ho cercato di interrompere la frequentazione. Così lei ha iniziato a perseguitarmi. Ha minacciato di dire tutto a mia moglie e alla stampa, mi seguiva e per due volte si è presentata anche durante il Consiglio comunale. Una volta è venuta accompagnata da altre quattro persone».

boschi luzi

Gli avvocati Gian Luigi Boschi e Tiziano Luzi

L’esponente politico ha anche detto che nel periodo in cui vengono contestati i fatti, «per comprare le sigarette ho cambiato tabaccaio. Quando ero in auto mi guardavo dietro e stavo attento quando uscivo con mia moglie».

Per quanto riguarda le richieste di denaro, l’avvocato dell’imputata, Paolo Carnevali (che la assiste insieme al legale Alberto Feliziani), ha detto: «La mia assistita sostiene di non aver chiesto soldi ma erano elargizioni volontarie di Troiani».

Oggi in aula a testimoniare c’era anche la moglie di Troiani: «In quel periodo mio marito non era tranquillo perché quella donna continuava a essere pressante. Girava nei pressi del bar dove lui andava a fare colazione e frequentava i luoghi dove andava, utilizzando un’auto scura. Mio marito cercava di evitarla».

Tra le contestazioni, c’è un episodio in cui la 38enne avrebbe fatto circa 30 telefonate consecutive al cellulare di Troiani a cui lui non aveva risposto, fino a che avrebbe risposto la moglie: «Sul cellulare compariva il contatto di una “signora Anna” con tanto di foto Whatsapp. Visto l’insistenza delle chiamate ho risposto e ho chiesto chi fosse e perché insistesse tanto. Lei disse che era l’amante di mio marito e che vivevano insieme da due anni. Ma lui era in casa con me. Poi chiese di parlare con mio marito e non ha spiegato altro. La conversazione è durata qualche minuto».

paolo carnevali

L’avvocato Paolo Carnevali

Oltre all’episodio delle continue chiamate, l’accusa contesta alla 38enne di essersi fatta trovare in tutti i posti frequentati da Troiani. A partire da luglio 2022 la donna si sarebbe presentata sotto il palazzo comunale, nel bar e dal tabaccaio vicino casa dell’esponente politico.
Il 28 novembre si sarebbe presentata durante la seduta del Consiglio comunale di Civitanova, rimanendo tutto il tempo seduta a fissare Troiani. Il 14 gennaio si sarebbe presentata nuovamente nella sala consiliare e avrebbe guardato, dice accusa, in direzione di Troiani. Sarebbe stata scortata da 5 o 6 persone, dice l’accusa «asseritamente appartenenti ad un istituto di vigilanza privata». La 38enne nega le contestazioni ed il suo avvocato Carnevali ha detto: «La mia assistita ha cercato di contattare Troiani perché sostiene che gli aveva rotto il timpano e lui l’avrebbe ignorata». Per questo episodio è in corso un processo al tribunale di Macerata in cui l’ex presidente del Consiglio comunale è sotto accusa per lesioni e violenza privata. In merito a quella vicenda Troiani aveva detto: «si è inventata tutto. Non l’ho mai picchiata».

Prossime udienze il 13 ottobre e il 24 novembre per sentire ulteriori testimoni.

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