
Quando a gennaio le lettere sono arrivate nelle case, era ormai troppo tardi: il termine per attivare la carta “Dedicata a Te” era scaduto da settimane, il 16 dicembre scorso. Così, 120 famiglie maceratesi, con Isee sotto i 15mila euro e nuclei di almeno tre persone, rischiano di perdere il bonus di 500 euro previsto dal programma ministeriale.
A denunciarlo è la Cisl che si è attivata col comune di Macerata per cercare di porre rimedio ad un disguido che rischia di far perdere un contributo finanziario importante alle famiglie. Sono 120 i nuclei familiari interessati dalla misura di sostegno che consiste in un contributo economico per nucleo familiare di 500 euro, erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane che possono essere usate per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità nei negozi convenzionati, abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico o carburanti.
Il problema riguarda i tempi di attivazione della carta. Il termine fissato, a pena di decadenza, era il 16 dicembre scorso. Le comunicazioni del Comune agli aventi diritto, però, hanno iniziato a essere recapitate soltanto a gennaio. Una circostanza che, di fatto, avrebbe impedito ai destinatari di accedere al bonus. Sulla vicenda è intervenuta la Cisl, che ha chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale. L’ente si è detto disponibile a rimediare pur ritenendo che la responsabilità dell’accaduto sia da attribuire alla ditta incaricata materialmente del recapito degli avvisi.
«Siamo impegnati a sostenere le ragioni di quanti sono stati ingiustamente esclusi dal beneficio – dicono Rocco Gravina della Cisl e Gianluca Puliti della Fnp di Macerata – e siamo a disposizione di tutti gli interessati per richiedere formalmente al Comune il pagamento del bonus previsto dalla Carta “Dedicata a Te”».
La situazione al momento è in stallo e si attende una risoluzione che consenta alle famiglie coinvolte di non perdere il contributo economico previsto dal programma ministeriale.
Bhe io con isee zero mi sono arrivati 100 euro
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Tre anni fa l’ente ha affidato il servizio di recapito degli avvisi ad un’azienda campana che, oltre ad applicare delle quotazioni superiori a quelle precedentemente garantite dalla ditta maceratese (esclusa), ha peggiorato i tempi di recapito e violato il divieto di subappalto. se l’amministrazione volesse approfondire mi metto a completa disposizione. mi permetto di osservare che in un’azienda privata questa sarebbe considerata una gestione da migliorare e questi budget verrebbero affidati con maggiore attenzione.