Chiesa del Sacro Cuore,
308mila euro per la riparazione
TOLENTINO - Il via libera alla ristrutturazione dell'edificio in località Bura dalla Conferenza permanente

La chiesa di Sacro Cuore
Dalla Conferenza permanente arriva l’ok per l’intervento di riparazione della chiesa del Sacro Cuore in località Bura a Tolentino, per un costo di 308mila euro.
Dalla documentazione di progetto si evince che la posa della prima pietra risale al 1 ottobre 1895, ed i lavori sono terminati nel 1901.
L’edificio della chiesa dal punto di vista morfologico si presenta come un volume compatto a navata unica con la presenza di una sola cappella sul lato destro e la torre del campanile sul lato opposto; sul fianco sinistro il volume della chiesa è in aderenza agli spazi parrocchiali. Le opere pittoriche delle pareti murali e della volta in camorcanna, rappresentano finte architetture, finti marmi, grottesche e festoni vegetali e floreali, finti tessuti, cartigli ed iscrizioni, stemmi ed emblemi simbolici e sulla lunetta di fondo è dipinta l’effige di Gesù Cristo Re, contornato da una gloria di puttini.
Le lesioni presenti sulle murature esterne verranno riparate, a seconda della gravità e profondità delle stesse, con catenelle di mattoni e interventi localizzati di cuci-scuci. Inoltre; in corrispondenza del campanile e degli angoli principali della chiesa verrà realizzato un intervento di riparazione consistente nella ristilatura armata dei giunti di malta. Una delle principali criticità rilevate è stata la presenza di elementi lignei di collegamento rigido tra la struttura della volta e le murature della chiesa. Dall’analisi della posizione e caratteristiche delle lesioni sull’intradosso della volta si evince come la presenza di questi elementi possa essere stata concausa del danno riscontrato. Il progetto prevede quindi l’eliminazione di questi elementi e l’inserimento di un sistema di collegamenti in acciaio tra la struttura della volta e le strutture di copertura.
«Le conferenze dei servizi operano con efficienza ed efficacia, dimostrando ogni volta un passo avanti nell’opera di ricostruzione – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – le chiese sono simboli di una coesione territoriale».