“Mai dimenticherò quella notte”
«Fondamentale conservare la memoria
mentre i testimoni diretti spariscono»
CORRIDONIA - Da Brecht a Levi passando per Lussu e Arendt: per il Giorno della Memoria il Comune ha rievocato alcune delle voci più forti dalla tragedia della Shoah. La sindaca Giuliana Giampaoli: «Voce a un drammatico passato più vicino di quanto non sembri»

Da sinistra: Fabiana Vivani, Monica Del Carpio e Matteo Monachesi
Il Comune di Corridonia ha deciso di celebrare il Giorno della Memoria con un appuntamento dal forte valore simbolico, una serata dedicata alla consapevolezza e all’importanza del ricordo.

Ieri sera, al salone del Centro di aggregazione giovanile Pippo per gli Amici, è andato in scena “Mai dimenticherò quella notte”, un reading di poesie e testi d’autore con adattamento e regia di Fabiana Vivani, accompagnata in scena da Matteo Monachesi. A rendere l’atmosfera ancora più toccante è stata l’esibizione di Monica Del Carpio al violoncello.

Il reading ha polarizzato l’attenzione su alcuni poeti, autori, cantautori, drammaturghi e filosofi quali Joyce Lussu, Etty Hillesum, Bertolt Brecht, Francesco Guccini, Primo Levi, Viktor Frankl, Salvatore Quasimodo, Elie Wiesel, Hannah Arendt. «È fondamentale e urgente costruire una memoria per quando non ci sarà più testimonianza diretta – afferma Giuliana Giampaoli, sindaco di Corridonia – sommessamente e con grande rispetto abbiamo voluto dare voce a un drammatico passato che è molto meno lontano di quanto sembri».

