Bottiglie, bicchieri e rifiuti
al parco di via Weiden
MACERATA - La denuncia di un residente esasperato: «Gente incivile arriva, bivacca, sporca e non pulisce. In questo giardino, frequentato da tanti bambini, ci sono dappertutto cestini per la raccolta differenziata, ma la gente se ne frega altamente»

I rifiuti abbandonati
Bottiglie di plastica, bicchieri abbandonati, rifiuti sparsi sui tavoli e sul prato. È questo lo scenario che quasi quotidianamente si presenta al parco tra via Weiden e via Ancona, come documentano le foto di un residente esasperato.

«Buongiorno, questo è come si presentava questa mattina il giardino di via Weiden a Macerata – scrive il residente – dove gente incivile arriva, bivacca, sporca e non pulisce. In questo giardino, frequentato da tanti bambini, ci sono dappertutto cestini per la raccolta differenziata, ma la gente se ne frega altamente. Che peccato».

Un problema sotto gli occhi di tutti, che si ripete con frequenza soprattutto nel fine settimana quando l’area diventa spesso punto di ritrovo per giovani e meno giovani e che riguarda uno spazio pubblico pensato per le famiglie e i più piccoli. Nonostante la presenza di contenitori per i rifiuti, il giardino viene spesso lasciato in condizioni di degrado, con evidenti rischi anche dal punto di vista igienico e della sicurezza.

Il parco aveva scampato il pericolo di scomparire o comunque di venire notevolmente ridotto negli anni scorsi, quando l’amministrazione comunale aveva ventilato l’ipotesi di usare l’area per costruirci la nuova scuola Mameli. Ipotesi tramontata dopo la protesta rumorosa dei residenti di Rione Marche, per i quali si tratta di fatto dell’unica area verde a disposizione nel quartiere.
(G. San.)

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LA COSA PIU’ URGENTE IN QUESTI GIORNI E’ DARE LA CACCIA A PINPO!!!
Si vede che Pinpo lo vogliono mettere a sparecchiare i tavoli dei parchi.
Bisogna riportare educazione civica a scuola.
Invece della settimana bianca, settimane culturale, o come si chiama, c’è da fare la settimana “educativa”!!!
Corsi di recupero per genitori e figli perché i ragazzi che fanno questo non sono stati ben seguiti dai genitori
Purtroppo, in 42 anni di insegnamento, ho potuto notare che i nostri bambini e i nostri giovani sono raramente educati dalle famiglie a ripulire i loro rifiuti e il loro disordine. In palestra (mio liogo di lavoro)i ragazzi prendevano, sistemavano e utilizzavano gli attrezzi che servivano alla lezione, e alla fine, sotto la mia sorveglianza, rimettevano tutto a posto con ordine e responsabilità (bisogna prevederne i tempi: magari un esercizio in meno, ma un input educativo in più!) Quando accompagnavo i miei alunni alle gare di atletica, io organizzavo (e controllavo) un “servizio di pulizia” del nostro spazio sulle gradinate; 2 alunni a turno
avevano la responsabilità di tenere un sacchetto a disposizione dei compagni e lì bisognava gettare ogni rifiuto, da riporre infine negli appositi cestini. Quando le gare finivano e noi lasciavamo pulitissimo il nostro spazio, beh, allargando lo sguardo si notava che si potevano riempire tanti sacchetti con la sporcizia lasciata da altri gruppi! I ragazzi vanno, con molta pazienza e costanza, educati sin da piccoli a mettere a posto i giocattoli, a raccogliere quanto cade a terra, a cercare un cestino dei rifiuti (che non può essere la borsa della mamma!!), a essere civili a tavola (mensa scolastica) e riprendere con dolcezza, ma anche con decisione, ogni comportamento incivile. È un lavoro lungo, costante, paziente; un lavoro che va portato avanti con coerenza e senza cedere neanche una volta. Non è facile, ma è fondamentale per sviluppare nei ragazzi (il nostro futuro!)un buon senso civico.