
Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli
«A mio maggior conforto personale, e per valutare future iniziative a tutela dell’amministrazione, sto acquisendo pareri legali che attengono alla procedura esecutiva immobiliare, alla quale non è stato possibile partecipare per ristrettezza dei tempi e non per mia scelta o, peggio ancora, per opachi interessi, come è stato affermato da commentatori improvvisati e poco informati». Il sindaco Sandro Parcaroli cerca di mettere un argine alle polemiche sulla mancata partecipazione del Comune all’asta per rilevare il mattatoio di Villa Potenza e annuncia che, oltre a possibili sviluppi giudiziari, riferirà sulla questione nel Consiglio comunale di lunedì.
«Leggo con disappunto i reiterati e incauti interventi sulla stampa da parte di alcuni esponenti dell’opposizione sulla vicenda mattatoio – dice Parcaroli – intendo volontariamente chiarire, già alla prossima riunione del consiglio comunale in programma lunedì, tutti i risvolti della vicenda, con assoluta trasparenza, com’è sempre avvenuto nel corso del mio mandato da sindaco. Sono certo di aver fatto tutto quanto era nelle mie possibilità, quale sindaco, per salvare il mattatoio e impedirne la chiusura. Una vicenda che si trascina da anni, che nasce dalla crisi della società Cemaco partecipata dal Comune e da altri enti pubblici, alla quale ho tentato di porre rimedio in ogni modo, attraverso doverose interlocuzioni con soggetti economici che operano nel territorio e professionisti, di comprovata serietà, interessati e coinvolti nella vicenda. I cittadini e i consiglieri comunali, almeno coloro che sono seriamente intenzionati a comprendere i fatti e non a strumentalizzare tutto per fini elettorali, avranno a disposizione documenti e informazioni, che consentiranno loro di capire che si è agito in perfetta buona fede, nell’interesse del Comune e secondo criteri di buon andamento della pubblica amministrazione, nel rispetto delle procedure. Mi auguro che, almeno per rispetto del consiglio comunale, le speculazioni politiche possano lasciare il posto a una seria disamina della vicenda di interesse primario della cittadinanza».
«Mattatoio? Modo di governare opaco, fatto politico gravissimo»
Articoli 353 e 354 codice penale articolo 322 legge fallimentare. Si consiglia unapprofondita lettura!
Carlo Cambi, il problema non è citare articoli di legge: il problema è usarli come clave politica, senza fatti, senza atti, senza responsabilità. Alludere a reati penali sotto un post istituzionale, sapendo benissimo che non cè alcuna gara, alcun bando e alcuna procedura turbata, non è informazione: è scorrettezza politica. È un modo vecchio e poco elegante di fare opposizione: si insinua, si getta fango, poi ci si rifugia dietro una sfilza di numeri di articoli sperando che facciano rumore. Chi ha davvero a cuore la legalità porta i documenti, non i sospetti. Chi ha davvero rispetto per le istituzioni non usa il codice penale come strumento di propaganda. Conosco Sandro Parcaroli Sindaco di Macerata da anni, ne ho condiviso scelte, responsabilità e lavoro quotidiano. La sua cifra è sempre stata onestà, correttezza e trasparenza assoluta, anche quando queste qualità non portano consenso facile. Attribuirgli, anche solo per allusione, comportamenti opachi è non solo falso, ma profondamente ingiusto.Il resto è solo rumore. E il nostro territorio merita serietà, non insinuazioni.
Vai a casa vecchiu.IL Vendicatore
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Noi di Futuro per Macerata non siamo stati incauti e non abbiamo mai adombrato alcuna collusione con il privato, il Sindaco può chiedere tutti i pareri legali che vuole, ma resta il fatto che l’avviso d’asta non è stato pubblicato il 15 dicembre quando la questione è stata portata in Consiglio Comunale ma molto prima, sicchè c’era il tempo per provvedere a trovare le risorse. Quindi il Sindaco si deve dotare non solo di consulenze, ma di una agenda ove segnare le scadenze, altrimenti tutto diventa urgenza e stavolta, il cosiddetto metodo Parcaroli, ovvero procrastinare le decisioni sino all’ultimo, ha arrecato grave nocumento alla città ed all’Amministrazione. Però attendiamo di leggere le carte ed i pareri, ma Sindaco, non scordi di fornire anche i bandi d’asta con le date.
Il nostro comune è talmente pieno di esperti di diritto che li esportiamo anche in regione, non poteva il nostro “vileda peniculus” (il latino traduce tutto in maniera calzante) chiederglielo prima di fare danni sto parere?
Io lascerei stare il codice penale, serve solo per distogliere l’attenzione, il tutto rientra nella risaputa e conclamata assoluta inettitudine e ignoranza amministrativo-istituzionale del nostro “vileda peniculus”.
Come hanno fatto rilevare prima di me soggetti ben più qualificati il fatto grave è che nonostante abbia richiesto e ottenuto dall’assemblea consiliare all’unanimità il mandato a partecipare all’esperimento di vendita, senza alcuna preventiva motivata comunicazione, il comune non ha partecipato.
In sostanza ditemi cosa devo fare che tanto faccio come me pare.
Una cosa giusta l’ha detta il fedele scudiero e vice il nostro territorio merita serietà e aggiungerei molta ma molta più competenza.