Lettera alla “signora del Natale”
«Le opere che crea sul balcone
mi rallegrano tornando a casa»
MACERATA - Una studentessa di Unimc ha lasciato una letterina per ringraziare la donna che ogni anno crea delle belle decorazioni in viale Martiri della Libertà. «Da tre anni vivo a Macerata e non vedo l’ora che arrivi il periodo natalizio per osservarle»

La lettera
«Studio a Macerata da tre anni e non vedevo l’ora che arrivasse il periodo natalizio per osservare le piccole opere d’arte che ha sul balcone», a scrivere è una studentessa dell’Università di Macerata e la destinataria è una donna che ogni anno, nella sua casa di viale Martiri della Libertà, addobba il balcone (che si affaccia su piazza Della Vittoria, con luci e decorazioni ideate da lei. Quest’anno la studentessa, ha preso carta e penna (tradotto nel 2025: tastiera del pc e stampante) e ha scritto una lettera che poi ha lasciato sul portone della donna del Natale.
«Mi sembrava carino farle i complimenti per le deliziose decorazioni che espone ogni anno per Natale. Sono a Macerata da ormai tre anni e ogni anno non vedevo l’ora che arrivasse il periodo natalizio per alzare la testa tornando a casa e osservare le piccole opere d’arte che crea sul suo balcone. Mi rallegra sempre questo periodo e quindi volevo ringraziarla». La letterina, un modo d’altri tempi, sottolinea la studentessa, per entrare in contatto con qualcuno, si conclude con un invito a prendere un caffè «così mi racconta come ogni anno riesce a realizzare composizioni così belle».
Talmente belle che spesso accade che qualcuno lasci un bigliettino per ringraziarlo, attaccato sul portone di casa.
Sì, gentile Letizia Genove, condivido il suo commento…. proprio “triste”!
Evidentemente (e, a mio avviso, opportunamente) la Redazione ha evitato di importare da fb i commenti acidi di valenza grammaticale … gli inflessibili paladini della consecutio temporum avrebbero fatto meglio a considerare (e apprezzare) che la ragazza è certamente di animo assai sensibile e che, pertanto, quando ha scritto era sicuramente un po’ emozionata … sono lieto, invece, che la ‘letterina’ sia stata partecipata, dato che questo tipo di notizie rinfranca lo spirito