Assistenza a portata dei cittadini:
Unicam e farmacie a confronto
CAMERINO - Il convegno oggi a cura dalla scuola di Scienze del farmaco dell'ateneo, in collaborazione con Federfarma Marche

Il convegno “Farmacie e territorio: nuovi modelli formativi, di cura e assistenza di prossimità”
Servizi di cura e assistenza sempre più a portata dei cittadini. Questo il tema al centro del convegno di oggi “Farmacie e territorio: nuovi modelli formativi, di cura e assistenza di prossimità”. L’appuntamento è stato organizzato dalla scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute dell’Università di Camerino, in collaborazione con Federfarma Marche.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di aprire un momento strategico di confronto e collaborazione tra mondo accademico e professionale, per valorizzare il ruolo centrale della Scuola nel promuovere innovazione nella formazione universitaria e nella costruzione di nuovi modelli di assistenza territoriale.
«In questo contesto, la Farmacia didattica dell’ateneo, si conferma un’esperienza formativa di eccellenza, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, che integra conoscenze scientifiche, competenze professionali e sensibilità verso i bisogni reali della comunità» dicono dall’Università di Camerino.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del rettore Graziano Leoni, del direttore della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute Gianni Sagratini e della prorettrice alla Didattica Giulia Bonacucina.
E’ seguita poi la cerimonia di consegna della donazione alla Scuola di strumentazione ed arredi storici della Farmacia Pichi da parte di Maria Vittoria Pichi, che sono esposti al Polo Sant’Agostino.
«Attraverso relazioni scientifiche e testimonianze operative dirette, il convegno ha proposto un percorso di riflessione condivisa per rafforzare la qualità della formazione e delle cure, favorendo la piena integrazione della farmacia nel sistema sanitario generale e di prossimità nello specifico. L’iniziativa ha voluto così consolidare il ruolo sociale, sanitario e culturale dell’Università e delle farmacie» concludono dall’Università.