In 5 mesi sequestri per 6,5 milioni
tra lotta all’evasione, frodi e spaccio.
Scoperti in un anno 49 evasori totali

CALDAROLA - Al teatro comunale la cerimonia per il 251esimo anno della fondazione della Guardia di finanza. Il comandante provinciale, Ferdinando Mazzacuva: «Triplicati i sequestri di droga. Quest'anno festeggiamo nell'entroterra per essere presenti sul territorio»

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La cerimonia al teatro di Caldarola

«Lotta a evasione, frodi e spaccio: in cinque mesi sequestrati oltre 6,5 milioni di euro, profitto dell’evasione e delle frodi fiscali. Sequestrati 295 chili di stupefacenti, per la maggior parte marijuana. Provvedimenti di sequestro superiori all’anno precedente, e per la marijuana pari a più del triplo dell’anno scorso». Sono questi i numeri evidenziati dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Ferdinando Mazzacuva, durante il suo intervento alla cerimonia per il 251esimo anniversario della fondazione del Corpo che si è svolta questa mattina al teatro comunale di Caldarola.

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Il comandante provinciale, Ferdinando Mazzacuva

Location inusuale per la quale Mazzacuva ha tenuto a precisare: «Parlando con i miei collaboratori – le parole del comandante – ho espresso il desiderio di “spostare” la Guardia di finanza dalla grande sede. Verso dove? La polizia aveva organizzato la sua cerimonia sulla costa, i carabinieri nel centro della provincia, così noi abbiamo deciso di coprire l’entroterra per una festa che è, sì la nostra, ma a cui partecipano tutte le forze dell’ordine. Tra l’altro – ha evidenziato – questo è un territorio che ha avuto molte sofferenze in seguito al terremoto e questa giornata serve anche per far conoscere questo paese a chi non lo conosceva». Per questo è arrivato il ringraziamento da parte del sindaco Giuseppe Fabbroni: «Sono stati accesi i riflettori sul nostro territorio – ha detto – grazie a questa cerimonia».

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Il sindaco Giuseppe Fabbroni e il comandante Ferdinando Mazzacuva

Tornando all’impegno della Finanza, Mazzacuva ha evidenziato «l’impegno al fianco di chi lavora onestamente, di chi rispetta i cittadini e lo fa assumendo in regola, offrendo ai clienti prodotti sani e conformi, e i fornitori, preservandoli da condotte di bancarotta fraudolenta. Contrastare l’evasione fiscale, le frodi, il lavoro sommerso, significa proteggere il futuro delle nostre comunità». Il comandante ha poi ringraziato i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine presenti «con cui vi è una grande collaborazione» ma anche le associazioni di categoria e le scuole (in particolare il Liceo del Made in Italy) perché «più i ragazzi crescono nella legalità e meno noi dovremo lavorare».

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Le autorità in platea

Nell’evidenziare i risultati ottenuti negli ultimi mesi, Mazzacuva ha spiegato come siano il frutto della presenza «nelle piazze di spaccio, nei luoghi dei giovani, ma anche di aver permesso alle istituzioni di far conoscere lo stato di tossicodipendenza in provincia e prendere provvedimenti. Nell’ultimo anno è stata conclusa una attività di indagine molto complessa: è stato investigato sull’elusione in un contesto internazionale. L’elusione è un reato più difficile da seguire, perché non rompe la norma ma la piega per non pagare le imposte. Significa che chi ha condotto attività ispettiva è in possesso di professionalità fuori dal comune. A Macerata – il ringraziamento tutto cuore – ci sono finanzieri che giurano ogni giorno: come a Porto Recanati quando una bomba d’acqua ha allagato la caserma e i militari si sono messi all’opera per ripristinare il servizio. O come un finanziere donna che doveva sottoporsi a un provvedimento disciplinare in gravidanza e non ha affatto preso in considerazione la possibilità di non farsi giudicare per via del suo stato. Abbiamo finanzieri impegnati nelle mense dei bisognosi, che donano il sangue, che aiutano i bambini stranieri, che suonano nell’orchestra “Insieme per gli altri” (che si è esibita anche durante la cerimonia a Caldarola, ndr). A Macerata ci sono finanzieri che si donano agli altri».

 

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Entrando nel dettaglio delle operazioni svolte tra gennaio e maggio, le attività ispettive svolte dai finanzieri maceratesi hanno consentito di individuare 49 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco e 365 lavoratori in nero o irregolari. Le attività di contrasto al contrabbando hanno portato a individuare oltre 4,6 milioni di prodotti “accessori ai tabacchi da fumo”, riferibili ad un peso di tabacco equivalente pari a circa 230 chili. L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse dell’Unione europea ha consentito complessivamente di accertare contributi indebitamente percepiti per oltre 6,2 milioni di euro mentre quelle relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale superano i 35 milioni di euro.

Contro il riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, i reparti della Guardia di Finanza di Macerata hanno eseguito 303 interventi, che hanno portato alla denuncia di 20 persone e ad avanzare proposte di sequestro di beni per oltre 3,1 milioni di euro e al sequestro di disponibilità finanziarie e di beni immobili per circa euro 76.350. Nel 2024 e nei primi cinque mesi del 2025, la Guardia di finanza di Macerata ha eseguito oltre 3.400 di interventi e circa 840 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia.

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Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 154 interventi, di cui 60 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro. L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse dell’Unione europea ha consentito complessivamente di accertare contributi indebitamente percepiti per oltre 6,2 milioni di euro mentre quelle relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale superano i 35 milioni di euro. Sono state eseguite 109 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono state denunciate 76 persone e segnalati alla Corte dei conti 23 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 2,6 milioni di euro. Significativa è la cooperazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate otto indagini che hanno portato alla denuncia di dieci responsabili e ad avanzare proposte di sequestro per oltre 7,6 milioni di euro.

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In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 59,8 milioni di euro. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la pubblica amministrazione ha condotto alla denuncia di sette persone e al sequestro di disponibilità per circa 76.500 euro.

Svolte dieci indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 16 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per 68mila euro. Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse undici indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di oltre 970mila euro. Sono stati eseguiti, poi, 2.700 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali (2.667) riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Nel corso della cerimonia sono stati consegnati gli encomi ai militari che si sono distinti in diverse indagini ed è stata l’occasione per ringraziare i finanzieri che andranno in congedo.

(Redazione Cm)

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