Bentornati camperisti, anzi no:
l’area di Scossicci è chiusa.
«Ritardi e approssimazione»
PORTO RECANATI - Nonostante l'affidamento alla Pro loco, Plein Air è ancora chiusa. Ma perché? Lo spiega Fratelli d'Italia. «La struttura non possiede le certificazioni di conformità degli impianti tecnologici, che sarebbero a capo del Comune, così non può ottenere una polizza assicurativa. Nel frattempo gli avventori invadono parcheggi e campi privati»

L’area camper di Scossicci ancora chiusa
«L’amministrazione Michelini? Ancora una volta… lavori a metà, tra ritardi e approssimazione». Fratelli d’Italia all’attacco sull’area camper Plein Air di Scossicci, che nonostante l’estate sia ormai ampiamente iniziata, è ancora chiusa e quindi inutilizzabile.
«Ancora una volta ci troviamo davanti a una gestione approssimativa da parte dell’amministrazione Michelini – dice Fdi – questa volta il protagonista è l’area di sosta camper a Scossicci, ancora chiusa nonostante l’inizio della stagione estiva. Dopo la scadenza del precedente affidamento, il Comune ha pubblicato un nuovo bando l’11 aprile 2025, prevedendo la gestione dell’area in cambio di una percentuale sugli incassi da versare alle casse comunali. Il 13 maggio 2025 l’area è stata ufficialmente assegnata alla Pro Loco Porto Recanati, con una percentuale del 24,70% di ritorno economico per il Comune». Tutto regolare e lineare? A quanto fanno sapere i meloniani, no.
«Ad oggi, Plein Air è ancora chiusa, con gravi disagi per i camperisti, che si trovano la sbarra abbassata proprio nel pieno della stagione turistica. Perché? La Pro Loco, secondo quanto previsto dal bando, avrebbe dovuto consegnare una polizza assicurativa per poter iniziare la gestione. Tuttavia, non è riuscita a ottenerla a causa della mancanza delle certificazioni di conformità degli impianti tecnologici, che spettava all’amministrazione fornire. Il risultato? Un’area di sosta non a norma, bandita e assegnata senza i requisiti minimi necessari, ancora inutilizzabile. Una situazione che comporta disagi per i turisti, danni di immagine per la città e mancati incassi per il Comune. E mentre l’area ufficiale resta sbarrata, segnaliamo che camper e roulotte hanno occupato in massa i parcheggi pubblici e persino i campi privati della zona, generando ulteriore confusione, assenza di controllo e degrado. Ci chiediamo: era possibile bandire una struttura senza prima garantirne l’idoneità? Lasciamo ai cittadini la risposta, mentre noi continuiamo a vigilare e denunciare scelte che danneggiano Porto Recanati».
Magari non tutti i mali vengono per nuocere! I Camper dei nomadi…si confonderanno meglio! Accoglienza e risorse per il paese sono bene accette