Tra ingegneria e umanesimo:
doppio appuntamento per il teatro del futuro
CULTURA - In scena il primo luglio al teatro comunale a Caldarola e il 3 luglio al teatro delle Logge a Montecosaro

Lucia Melatini
Ingegneria, tecnologia e cultura umanistica si fondono per consegnare agli spettatori degli spettacoli cono lo sguardo rivolto verso il futuro. Questo è l’obiettivo di Minimo Teatro che ha organizzato un doppio appuntamento al teatro comunale di Caldarola e al teatro delle Logge di Montecosaro per presentare un repertorio di una nuova estetica teatrale. Il programma dell’Esposizione dell’Ingegneria ha il patrocinio dei due Comuni.

Giandomenico Salvatori
Per quanto riguarda Caldarola l’appuntamento è il primo luglio, dalle 18 alle 24 (con pausa cena), al teatro comunale. Iniziativa in memoria di Roberta Carassai eletta Desdemona del Minimo Teatro, con Sandra Anitori, Arianna Marinangeli, Lucia Melatini, Giandomenico Salvatori. A seguire la presentazione di Vena picena città nucleare con Giuseppe Bocci, Hatice Dilara Ertürk, Luca Paletti, Maurizio Boldrini. Poi ci sarà L’orto a difesa pubblica con Paolo R. Maria Aceti, Lorenzo Vecchioni. E ancora Due pagine da Pinocchio con Serenella Marano, Elisabetta Moriconi e Due disegni opposti e coincidenti di Mariano Prosperi e Giuseppe Teobaldelli per un telegramma di Maurizio Boldrini. Poi la pausa cena. Il programma riprenderà con “Misurare l’invisibile – Gli spostamenti dell’aria come soglia del nuovo ascolto”, in cui si svolgerà una sorta di relazione con i materiali audiovisivi a cura di Michele Branda. Predilette, tracciato poetico di Paola Marconi ed Elisabetta Moriconi su rivisitazione di altre scrittrici con la partitura di Maurizio Boldrini, in voce Beatrice Bellabarba, Serenella Marano, Monica Scalcon. Basolato, combinazione filmica Minimo Teatro/Contro Tempo Teatro Bolzano. Combinato disposto, dettato con Elisabetta Moriconi.

Arianna Marinangeli
Per quanto riguarda Montecosaro, l’evento sarà al teatro delle Logge, il 3 luglio, sempre dalle 18 alle 24 con tanto di pausa cena. Spettacolo in memoria dei bambini Maria e Fiorella Quattrini e Ferdinando Bedini ammazzati da mitraglia aerea l’11 maggio del ‘44 “co’ le saccoccette piene de veselli”, intervento di Fabrizio Quattrini su registrazione di Vi spiego alcune cose Neruda Passarella Boldrini. A seguire ci sarà Poesia Capitale, videoregistrazione integrale Minimo Teatro, Roma 2023, e poi ancora il teatro forum con Paolo Aceti e la classe di Ingegneria umanistica. Dopo la pausa cena si proseguirà con E Frank? Frank non è venuto, comica in cui c’è poco da ridere e quel che si ride è sempre troppo con Jury Peretti su testo e regia di Maurizio Boldrini. Altro spettacolo è Economia dell’osceno nota di Paola Marconi da un discorso di Thomas Sankara letta da Marco Frontalini. Storia della filosofia: palafitte, intervento di Luca Paletti. E poi avanti con simulatore e cantore, intervento di Michele Branda. Da Napoli alla laurea honoris causa in Ingegneria umanistica a Serenella Marano con lezione elementare.

Sandra Anitori
C’è da prendere il buono dai morti, minima preistoria con Paolo Aceti. Più che un gesto è un rimbalzo la scuola di dizione Lettura e Recitazione risolta in monologo con Sandra Anitori, Arianna Marinangeli, Lucia Melatini, Giandomenico Salvatori. Presidente Federico Boldrini, direttore artistico Maurizio Boldrini, direttore tecnico Euro Morresi, datore tecnico teatro di Caldarola Giorgio Roselli, datore tecnico Teatro di Montecosaro Jacopo Scipioni.
L’ iniziativa è firmata Minimo Teatro e gode della collaborazione dello studio di architettura Bocci e Partners e del Centro Studi Montecosaresi. Ingresso libero.
«Minimo Teatro è l’unico esempio di teatro che sia stato capace di usare gli strumenti e le indicazioni più innovative del linguaggio teatrale – dicono dalla scuola -. Ciò con l’obiettivo di studiare, documentare, esemplificare, diffondere ricerche innovative in diversi ambiti operativi, tanto da rendere evidentemente superato anche il concetto che distingue l’ambito scientifico da quello umanistico. Solo il Minimo Teatro può indicare, ad esempio, come due versi dell’Infinito leopardiano abbiano anticipato l’invenzione del laser, o come una drammaturgia a scalare possa inventare un edificio rivoluzionario mai pensato prima e pure realizzato a Dubai. Solo il Minimo Teatro con la dinamica teatrale dell’”immediato” attoriale ha dimostrato che i tradizionali protocolli medici, ancor oggi in atto, sarebbero superati. Anni fa le ricerche del Minimo furono fulcro addirittura di un convegno oncologico internazionale».
E poi ancora aggiungono: «Talvolta è bene superare anche lo schema di un comunicato stampa per portare a conoscenza dei lettori che c’è qualcosa di più urgente da segnalare rispetto a festival, belli spettacoli, sagre. C’è la necessità calma ed estesa di segnalare questa ricerca capace, oggi, di una visione rivoluzionaria rispetto alla conclamata deficienza contemporanea. O la si prende per l’oggi o passeranno almeno nove generazioni perché ci sia un nuovo Galileo di turno che riuscirà a vedere ciò che altri non sono stati capace di vedere. A questo punto l’invito per il lettore è quello di affidarsi al seguente intenso programma, senza ulteriori spiegazioni, è necessario partecipare, non per capire, non per vedere, ma per tentare di iniziare a capire e a vedere altro, decisamente un altro mondo, utile per questo mondo, senz’altro a beneficio dei posteri».