Lutto cittadino per Gentiana,
stop alla Festa dello sport
TOLENTINO - La decisione del sindaco Mauro Sclavi e dell'amministrazione comunale a seguito dell'uccisione della badante 45enne per mano dell'ex marito. Ieri Nikollaq Hudhra, 55 anni, è stato interrogato dagli inquirenti ed ha confessato. Alle tre di notte è stato portato in carcere a Montacuto

Nikollaq Hudhra all’uscita dalla caserma
di Alessandro Luzi
Rinviata la Festa dello sport e proclamato il lutto cittadino nel giorno del funerale di Gentiana Hudhra (da fissare), la 45enne albanese uccisa ieri dall’ex marito in viale Benadduci a Tolentino. Così hanno deciso il sindaco Mauro Sclavi e l’amministrazione comunale.

Gentiana Hudhra
Doveva essere una giornata di festa all’insegna dello sport, invece, a distanza di una settimana dal tragico incidente in cui ha perso la vita Gessica Vulpe, ieri un’altra ombra nera è calata sulla città. Erano circa le 20 quando la badante è stata raggiunta dalle coltellate dell’ex marito Nikollaq Hudhra, 55 anni, e poi è stata presa a calci. Dopo il gesto si è seduto su una panchina accanto al corpo esanime della donna.
Questa notte si è svolto l’interrogatorio davanti agli inquirenti, coordinati dal sostituto Enrico Riccioni. L’uomo ha confessato e ha detto di essere partito per ucciderla. D’altronde dopo aver ucciso e poi preso a calci Gentiana mentre era a terra, si è seduto su di una panchina. Lì i carabinieri lo hanno preso.
Il legale dell’uomo, Lucia Testarmata, è uscita dalla caserma intorno all’una di notte e ha spiegato che Hudhra «ha confermato la sua responsabilità totalmente, ha detto che l’ha fatto per salvare i suoi figli, uno di 22 anni l’altro di 21. Ha detto che è stato lui e che voleva farlo. Valuteremo il suo stato mentale, evidentemente c’è da fare qualche accertamento. Lui non era in cura. I figli adesso sono in stato di choc». Si è scusato per il gesto che ha compiuto? «Ha ammesso le sue responsabilità». L’uomo intorno alle 3 del mattino è stato poi trasferito nel carcere di Montacuto di Ancona.

Il sindaco Mauro Sclavi con la vice sindaco Alessia Pupo sul luogo dell’omicidio
Il colonnello Raffaele Ruocco, comandante provinciale dei carabinieri, concluso l’interrogatorio, ha confermato che si tratterebbe di un omicidio premeditato. L’uomo è stato arrestato e nella notte è stato trasferito nel carcere di Montacuto di Ancona. Lunedì al tribunale di Macerata ci sarà la convalida dell’arresto.



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