«Mi ha fatto stalking», ma non era vero:
65enne condannata per calunnia

MATELICA - La donna era imputata al tribunale di Macerata, la sentenza: 1 anno e sei mesi. Con le sue accuse aveva fatto finire a processo un 70enne che poi venne assolto. La difesa annuncia appello. Il legale di parte civile, Fabio Sargenti (in foto): «Soddisfazione per aver ridato dignità a una persona innocente, incolpata di fatti gravissimi»

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L’avvocato Fabio Sargenti

di Alessandro Luzi

Accusa di stalking un uomo, «ma non era vero»: condannata per calunnia. La donna, residente a Matelica, 65 anni, doveva rispondere anche di falsa testimonianza. Oggi, come chiesto dal pm Rocco Dragonetti, il giudice Enrico Pannaggi del tribunale di Macerata ha condannato la donna a 1 anno e 6 mesi, pena sospesa.

La vicenda parte nel 2019, quando la 65enne avrebbe denunciato degli episodi di stalking da parte di un uomo di 70 anni, fatti che sarebbero avvenuti a Camerino e Matelica. Lui è poi finito sotto accusa al tribunale di Macerata con le contestazioni di aver fatto delle fastidiose avances e richieste assillanti alla 65enne, di cui si sarebbe invaghito. L’uomo era accusato anche di averla minacciata con un coltello e di aver minacciato di sfregiarle il volto con l’acido.
Nel 2021 il 70enne è stato assolto nel processo con rito abbreviato «perchè il fatto non sussiste». A quel punto ha deciso di fare denuncia nei confronti della 65enne.

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L’avvocato Sandro Pugliese

Da lì la donna è finita al centro di un processo con le contestazioni di aver accusato il 70enne sapendo che fosse innocente e che tra i due c’era una relazione sentimentale e una abituale frequentazione iniziata nel 2016, proseguita per due anni. L’accusa parla anche di periodi di convivenza tra i due e la 65enne diceva di essere la sua compagna.
Il primo giugno 2021, prosegue il pm, lei avrebbe negato davanti al gup del tribunale di Macerata di aver avuto una relazione con il 70enne (da qui l’accusa di falsa testimonianza).

Oggi la donna è stata condannata anche al risarcimento alla parte civile con 18mila euro e al pagamento delle spese legali per 1800 euro.

L’avvocato difensore Sandro Pugliese ha detto che farà appello.

Il 70enne, tramite l’avvocato Fabio Sargenti, era parte civile al processo. «C’è soddisfazione per aver ridato dignità a una persona innocente, incolpata di fatti gravissimi – ha detto il legale a margine della sentenza -. Questa sentenza, insieme a quella dell’assoluzione del processo per stalking, rimette le cose nella giusta posizione, restituendo dignità piena al mio assistito».


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