
Da sinistra: padre Bruno Silvestrini, Andrea Michelini (sindaco di Porto Recanati) e Massimo Palanca, ex calciatore
Chi nella scienza, chi nello sport, chi nella cultura, chi nell’economia. Tutti, però, si sono distinti tra i migliori del territorio. Si è svolta ieri pomeriggio, sala Capitolare del Senato, la cerimonia di consegna del “Picus del Ver Sacrum”, onorificenza conferita ai “Marchigiani dell’anno”. L’evento, arrivato alla 39esima edizione, è stato patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Regione Marche e dal Consiglio regionale. Tra i premiati dell’edizione di quest’anno (che prende come riferimento l’anno 2024), spiccano due cittadini di Porto Recanati, accompagnati a Roma dal sindaco Andrea Michelini: il calciatore che ha fatto la storia del Catanzaro, Massimo Palanca, e padre Bruno Silvestrini, attuale custode del Sacrario Apostolico in Vaticano.
Massimo Palanca, cresciuto calcisticamente nella società sportiva Porto Recanati, ha raggiunto la fama nazionale tra gli anni ’70 e ’80 con il Catanzaro, club con cui ha collezionato 331 presenze e 115 gol. Soprannominato “Piedino d’oro” e celebrato per il suo sinistro raffinato, è celebre per i 13 gol realizzati direttamente da calcio d’angolo. Ha guidato il Catanzaro in due promozioni in Serie A ed è stato capocannoniere della Serie B nel 1977-78. Il 4 marzo 1979 firmò una storica tripletta contro la Roma all’Olimpico, entrando nella leggenda giallorossa. Palanca ha incarnato il talento e la passione sportiva portorecanatese come pochi altri nella storia.
Padre Bruno Silvestrini, sacerdote agostiniano ordinato nel 1981, ha ricoperto importanti incarichi nella Chiesa cattolica, tra cui quello di parroco della Pontificia Parrocchia di Sant’Anna in Vaticano, dove nel 2013 accolse Papa Francesco per la sua prima messa pubblica. Dal 2020 è custode effettivo del Sacrario Apostolico e collabora con l’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice. Recentemente, ha partecipato al conclave del 7 maggio 2025 come addetto alle celebrazioni del Collegio Cardinalizio, confermando il suo ruolo di primo piano all’interno del Vaticano.

«È una giornata di grande emozione e soddisfazione per la nostra città – ha commentato il primo cittadino Andrea Michelini -. Massimo Palanca e padre Bruno Silvestrini sono due figure straordinarie che, con percorsi diversi, hanno portato in alto il nome di Porto Recanati. A nome di tutta la comunità, li ringrazio per l’esempio, la dedizione e il valore umano che rappresentano». In segno di riconoscenza, il sindaco Michelini ha omaggiato entrambi con due preziosi piatti in ceramica, raffiguranti lo stemma e i simboli di Porto Recanati, un gesto simbolico per sottolineare l’orgoglio cittadino nei loro confronti.
Questi gli altri marchigiani premiati: Luigia Carlucci Aiello (informatica e madre dell’IA in Italia), Battista Faraotti (imprenditore), Onelio Fratesi (imprenditore), Rossella Marcantoni (soprano), Lucia Mascino (attrice), Corinna Sperandini (imprenditrice), Federico Steca (imprenditore), Roberto Tallei (vice capo redattore Sky tg24, originario di Tolentino). Inoltre, al presidente del Parco nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna (docente Unicam) è stato assegnato il premio Marchigiano ad Honorem (18esima edizione) e alla presidente Amis (Associazione marchigiani in Spagna) Silvia Giorgi il premio Marchigiano nel mondo (10esima edizione).
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