«Parcheggi blu vicino alla chiesa,
a pagarne le spese solo i residenti»
PORTO RECANATI - Continua la polemica sui nuovi stalli a pagamento in centro. Fratelli d'Italia attacca l'amministrazione Michelini: «Una misura che sarà attiva solo d'estate o tutto l'anno?»

I nuovi stalli blu
Continua la polemica sulle strisce blu istituite nel centro di Porto Recanati.
Tornano all’attacco i rappresentanti di Fratelli d’Italia che tirano in ballo anche il Biciplan: «Con il Biciplan e ora con questi nuovi parcheggi a pagamento – dicono i meloniani portorecanatesi – percepiamo una ossessione contro le auto, ma è bene ricordare che Porto Recanati non è Milano o Roma: qui nove mesi su dodici il traffico praticamente non esiste».
Poi entrano nel merito delle nuove strisce blu: «Sono comparse proprio in una zona centrale e strategica, a due passi da una delle chiese principali. Ci chiediamo se fosse davvero necessario trasformare anche questi parcheggi in aree a pagamento? Secondo quanto si vocifera, la motivazione sarebbe quella di “incentivare l’uso dei parcheggi gratuiti fuori dal centro e decongestionare il centro”. Ma ci chiediamo allora se questi spazi saranno a pagamento solo d’estate».

È il periodo, infatti, a preoccupare il partito, soprattutto nei confronti dei residenti: «Nel frattempo – l’accusa -, a pagare il prezzo, in tutti i sensi, sono i residenti, i portorecanatesi che, durante la settimana e durante l’anno, usano quei parcheggi per vivere il proprio paese. E se questi parcheggi a pagamento restassero attivi tutto l’anno, la situazione sarebbe gravissima. Ma anche se inizialmente fossero solo estivi, sappiamo come vanno certe cose: come è già successo per corso Matteotti, da temporaneo a permanente il passo è breve. Ci preoccupa l’idea che, magari a febbraio, un anziano cittadino debba pagare uno o due euro solo per andare a messa, perché non può parcheggiare vicino alla chiesa».
Via San Giovanni Bosco tutta blu: «35 parcheggi a pagamento»