Pellizzari show al Giro:
stacca i big e rientra in classifica
CICLISMO - Liberato dagli ordini di scuderia dopo il ritiro del capitano della sua squadra Primoz Roglic, il talento da Camerino ha staccato tutti i migliori e sull'arrivo in salita di San Valentino si è piazzato al terzo posto. Ora nella generale è nono, ma niente voli pindarici: «Spero un giorno di essere davvero lì a giocarmi la maglia rosa»

Giulio Pellizzari (foto Red Bull-Bora-Hansgrohe)
di Marco Pagliariccio
Era una promessa e lo si sapeva, ma oggi al Giro d’Italia è nata una stella. Sulle rampe che portano a San Valentino, infatti, è esploso Giulio Pellizzari. Liberato dagli ordini di scuderia per il ritiro del capitano Primoz Roglic, il talento da Camerino ha attaccato sull’ultima salita della 16esima tappa della Corsa Rosa e ha chiuso al terzo posto alle spalle del due Scaroni-Fortunato, fuggitivi della prima ora. Ma ciò che conta è che, uno dopo l’altro, ha staccato tutti i big della classifica.
Non sono riusciti a seguirlo Isaac Del Toro, che ha salvato la maglia rosa ma che ha chiuso staccato di oltre un minuto e mezzo da Pellizzari, e non ce l’ha fatta nemmeno Simon Yates, il suo primo inseguitore dopo che l’altra stella della Uae, Juan Ayuso, ha alzato bandiera bianca con largo anticipo. Solo Richard Carapaz, vincitore del Giro 2019, ha avuto la forza di andare a riprendere il giovane della Red Bull-Bora-Hansgrohe, che però nel rush finale ha pagato lo sforzo staccandosi e perdendo terreno a sua volta. Che avesse la gamba buona si era visto sin da inizio Giro. Ma che Pellizzari potesse essere davvero così forte, al livello di tutti i big che si stanno contenendo il Giro decisamente meno. Una bella iniezione di fiducia per il camerte, che ora in classifica generale rientra nei primi 10: è nono a 4’36” da Del Toro, ma con altre tre tappe di montagna in programma e la condizione messa in mostra, chissà…
«Quella di domani sarà una tappa più adatta alle fughe, a me andarci già in partenza non servirebbe a niente – ha detto Pellizzari a caldo dopo l’arrivo – vediamo cosa succede tra i big, poi guardiamo alle ultime due tappe, che invece mi piacciono molto. Giocarmi per davvero un giorno il Giro d’Italia? Non lo so ed è questo il bello: continuare a provarci, a crederci e sperare un giorno di essere davvero lì a giocarmi la maglia rosa».
Bravissimo Pellizzari complimenti se la squadra lo liberava prima oggi sarebbe tra i primi in classifica.
Se.. se.. se…. Ventidue anni da compiere, primo anno in una squadra World Tour. Voluto da Roglic al giro come suo ultimo uomo, e bene ha fatto sino al ritiro di quest’ultimo. Un “Capitano” che ha vinto già: un Giro , 3 o 4 Vuelte, un secondo posto al Tour, ro olimpico a Tokio, un paio di volte vincitore dell’UCI world ranking.
Oro
Oggi la tappa più spettacolare del giro e Pellizzari è stato grande.Un ottimo auspicio ………..
Non posso che allinearmi a quasi tutti i commenti precedenti…grazie Giulio per le grandi emozioni che ci hai regalato oggi pomeriggio!