Biennale dell’Umorismo, in lizza
1.300 opere da 60 Paesi:
«C’è una buona qualità»

TOLENTINO - La giuria è al lavoro per selezionare i lavori che verranno esposti alla mostra che apre il 12 luglio. Il direttore artistico Enrico Maria Davoli: «Varietà di stili e impostazioni, soprattutto nella parte del premio intitolato a “Luigi Mari” dedicato alla caricatura»

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La giuria della 33esima edizione della Biennale dell’Umorismo nell’arte

Sono 1.300 le opere in lizza alla 33esima edizione della Biennale dell’Umorismo nell’arte per il “Premio internazionale città di Tolentino”. In tutto 450 gli artisti in rappresentanza di 60 nazioni chiamati a confrontarsi sul tema di questa edizione: “La comicità involontaria”.

C’è fermento tra i componenti della giuria che sono al lavoro per assegnare i premi e selezionare le opere da esporre. L’inaugurazione della mostra il prossimo 12 luglio, al Castello della Rancia, recentemente restituito alla città in tutta la sua bellezza dopo il sisma del 2016.

Grande l’attesa per la kermesse nata nel 1961 su idea del medico e sindaco di Tolentino Luigi Mari e che rappresenta un punto di riferimento internazionale per l’arte umoristica. Ogni due anni, artisti da tutto il mondo partecipano con opere che spaziano dal disegno satirico alla scultura, dalla pittura alla grafica digitale. L’evento è organizzato dal comune di Tolentino. Tema di questa edizione “La comicità involontaria”, che vede la direzione artistica di Enrico Maria Davoli, docente di Storia dell’Arte contemporanea e di Storia del design all’Accademia di belle arti di Bologna. A selezionare le opere che saranno esposte alla mostra, che resterà visitabile fino al 6 gennaio 2025, sono: Enrico Maria Davoli, John Mc Court, rettore dell’Università di Macerata, Andrea Gualandri, direttore artistico della Biennale nel 2011, il pittore Matteo Nannini, la filmaker Ilaria Pezone, Roberto Semprini, architetto e designer, e la museologa Agnese Tonelli. Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e l’assessore alla Cultura Fabio Tiberi intendono dare più spazio e visibilità a questa iniziativa artistica, capace di arricchire il bagaglio sociale e culturale della città.

Enrico-Maria-Davoli

Enrico Maria Davoli

Enrico Maria Davoli sottolinea: «È arrivato un buon numero di opere in entrambe le sezioni, c’è una buona qualità. Tra le opere c’è una buona varietà di stili e impostazioni, soprattutto nella parte del premio intitolato a “Luigi Mari” dedicato alla caricatura. Nel premio “Biennale Tolentino” invece occorre inventare anche una situazione, una gag che fotografi un momento di umorismo involontario e la cosa presenta maggiori difficoltà, ma in entrambi i casi c’è una buona base su cui lavorare. Sono soddisfatto di quanto visto e dei tanti artisti che hanno accettato il nostro invito a partecipare a Biumor 2025».

«Tolentino ritorna così in grande stile con questa mostra che porteremo al Castello della Rancia, dove avrà vita espositiva più lunga – dice il sindaco Sclavi -. Siamo felici che questa tradizione così particolare e unica nel suo genere continui e cerchiamo di portarla avanti al meglio con gli artisti che nel corso degli anni hanno dato un’altissima qualità a questo premio internazionale». Entusiasta l’assessore alla Cultura Fabio Tiberi: «Abbiamo raggiunto quasi le 1.300 opere provenienti da oltre 60 Paesi, quali Cina, Iran e ovviamente Italia. Stiamo lavorando per avere una serata di inaugurazione e consegna dei premi, quella del 12 luglio, all’altezza sia della manifestazione sia del luogo che la ospiterà».


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