Dalla Memoria alla pace:
Emergency lancia “R1pud1a”
CALDAROLA/MONTALTO - Anche quest'anno si è svolta la tradizionale marcia per commemorare la strage nazifascista in cui vennero fucilati 31 partigiani. Durante l'iniziativa l'associazione ha lanciato la campagna contro la guerra

Lo striscione della campagna contro la guerra
Boom di partecipanti per la marcia della Memoria organizzata dall’Anpi di Tolentino e Caldarola. Il corteo, allestito per commemorare la strage nazifascista in cui vennero fucilati 31 partigiani, ha percorso il tragitto da Caldarola a Montalto. Per l’associazione è stata anche l’occasione per presentare la campagna R1pud1a.
«Con questa iniziativa proponiamo di riempire ogni luogo – spiegano da Emergency – i palazzi, le vie, gli enti, i Comuni, le scuole, le piazze con la bandiera R1pud1a, far capire ai governanti che l’Italia ripudia la guerra.
Tutte e tutti possono partecipare alla campagna R1pud1a, diverse scuole della provincia di Macerata, comuni, singoli cittadini hanno già aderito all’ iniziativa ed espongono la bandiera».

La marcia della Memoria
E’ possibile scaricare le grafiche social (volantini, manifesti e sticker da stampare) dal sito della campagna per diffonderli. Si può anche contattare il team R1pud1a per proporre iniziative e far arrivare a quante più persone possibile il messaggio lanciato da Emergency: «L’Italia ripudia la guerra perché le vittime, sono l’unica realtà comune a tutte le guerre. Il 90% delle vittime della guerra sono civili, oltre un terzo bambini».

«Dal 1994 in 21 paesi, dove c’è o c’è stata la guerra, tra cui Gaza, Ucraina, Sudan, Afghanistan, Iraq Emergency ha costruito ospedali e salvato vite, più di 13 milioni di persone – proseguono dall’associazione -. Perché la vita e la cura sono un diritto di tutti gli esseri umani.
Solo il rispetto dei diritti umani per tutti può preparare la Pace, non le armi, solo la giustizia, l’azione diplomatica non la forza.
L’Italia ripudia la guerra, è scritto nella nostra Costituzione. Eppure, dagli anni 90 del secolo scorso, il ricorso alla forza militare è stato riabilitato, gli interventi militari sono stati giustificati come “guerre umanitarie” e “guerre giuste”». Uno slittamento pericoloso, ammoniva Gino Strada: «Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata uccisione di nostri simili, distruzione di pezzi di umanità. La ‘guerra umanitaria’ è la più disgustosa menzogna per giustificare la guerra: qualunque siano le ragioni usate per giustificarla, ogni guerra è un crimine contro l’umanità».

«Nel 2025 l’Italia ha preventivato di destinare 32 miliardi di euro alle spese militari record storico con un aumento del 60% rispetto a 10 anni fa – concludono da Emergency -. La spesa per un F-35 vale quanto 3.244 posti letto di terapia intensiva e non assistiamo più a significative azioni di pace, il linguaggio della guerra dilaga, in Italia e in Europa i governi progettano il riarmo.
Per questo chiediamo di tornare al senso e al rispetto dell’articolo 11, di ripudiare la guerra e di dirlo forte e chiaro aderendo alla campagna R1pud1a. Per informazioni oltre al sito internet si può contattare il gruppo volontari Emergency di Macerata inviando una email all’indirizzo macerata@volontari.emergency.it».

Ripudiano la guerra e hanno la bandiera dei terroristi palestinesi, si sono persi qualcosa. Monaco 1972 morti 17 (6 allenatori e 5 atleti israeliani, 5 terroristi e 1 poliziotto tedesco). Fiumicino 17 dicembre 1973, (34 morti e 15 feriti), il dirottamento del volo Air France 139 condotto nel 1976 e il dirottamento della nave da crociera Achille Lauro del 1985 ucciso un cittadino statunitense, Leon Klinghoffer, ebreo e disabile in sedia a rotelle. Ulteriore attacco terroristico fu effettuato all’uscita della Sinagoga di Roma in un giorno di festa per la comunità ebraica il 9 ottobre 1982: nell’attentato viene ucciso un bambino di due anni, Stefano Gaj Taché. I feriti sono circa 40, alcuni gravi. Altro attacco terroristico fu l’attentato congiunto agli aeroporti di Roma-Fiumicino e di Vienna del 27 dicembre 1985 (19 morti e 138 feriti).