«Erbacce e lavori fermi
per i marciapiedi»
Dernowski chiede interventi
PORTO POTENZA - Il consigliere di opposizione di Comunità ecologia e progresso sollecita la manutenzione straordinaria per lo sfalcio dell'erba e la ripresa del cantiere prima della stagione estiva.

L’erba alta sui marciapiedi della statale 16 a Porto Potenza
«Marciapiedi nel degrado sulla statale 16 invasi da erba alta e lavori di rifacimento fermi da mesi nonostante le promesse dell’amministrazione». A denunciarlo è Richard Dernowski, consigliere comunale di Potenza Picena della lista “Comunità ecologia progresso”.
Il tratto interessato è quello lungo la statale 16 dal Santo Stefano all’ingresso dello stabilimento balneare “Lo Scoglio”, a Porto Potenza Picena. Da tempo, infatti, l’area versa in condizioni di degrado più volte denunciato anche dai residenti: le sterpaglie hanno preso il sopravvento sul percorso pedonale, offrendo un’immagine poco curata della località, proprio alle porte della stagione estiva.

Richard Dernowski consigliere comunale di opposizione
«A marzo, con una nota ufficiale, il comune aveva spiegato che il cantiere era stato sospeso per ridefinire il sistema di scarico delle acque meteoriche – fa sapere Dernowski – in quanto quello previsto inizialmente era risultato inadeguato. L’amministrazione aveva inoltre comunicato la necessità di un nuovo attraversamento della statale, con relativa richiesta di nulla osta all’Anas. L’impegno era di riprendere i lavori dopo il passaggio della Tirreno-Adriatico, con completamento entro l’estate. Ma a oltre un mese dalla corsa ciclistica, del cantiere non c’è traccia. Intanto, la zona continua a deteriorarsi. Soprattutto alla vigilia della stagione estiva, l’immobilismo dell’amministrazione su interventi basilari come lo sfalcio delle erbacce su una delle principali arterie cittadine rappresenta una grave mancanza di visione e di cura del territorio. I cittadini si aspettano risposte concrete e interventi immediati, non solo comunicati e promesse disattese. Ridare decoro alla zona, anche con una semplice manutenzione straordinaria, è un atto dovuto verso una comunità che merita rispetto, non un’opzione da valutare a tempo perso».



Molti comuni hanno lo stesso problema il verde pubblico che lascia molto a desiderare.