La Repubblica tra passato e futuro.
Focus del Rotary Tolentino
INCONTRO al cineteatro Spirito Santo. Al centro del dibattito l'ipotesi dell'ingresso dell'intelligenza artificiale nella sfera burocratica e organizzativa

I relatori del convegno
“Prima, seconda, terza Repubblica: analisi del passato e il futuro che ci attende”. È il titolo del convegno del Rotary Tolentino ospitato al cineteatro Spirito Santo: un viaggio nella storia politica italiana attraverso le generazioni, tra memoria e prospettive per il domani. Tra i relatori, Adriano Ciaffi, ex presidente della Regione Marche ed ex deputato, già sottosegretario di Stato per l’interno e presidente della Commissione affari costituzionali della Camera, relatore della legge sull’ordinamento delle autonomie locali e della legge sull’elezione diretta del sindaco; Mario Cavallaro, ex deputato e senatore, già sindaco di Castelraimondo e Gagliole; Pietro Marcolini, ex presidente Istao, è stato consigliere e assessore regionale; l’ex deputata Mirella Emiliozzi; ex senatore Luciano Magnalbò e Tullio Patassini, ex consigliere e assessore del Comune di Treia, già deputato. Ha moderato Francesco Massi, socio del club e past president, è stato consigliere regionale e sindaco di Tolentino.
Dalla nascita della Repubblica Italiana, fino ai giorni nostri: il convegno ha ripercorso questa storia attraverso le testimonianze dei protagonisti della scena politica marchigiana, che hanno vissuto e operato in contesti diversi, rappresentando le sfide e le opportunità di ogni fase della Repubblica.

Un momento del dibattito
Attraverso il confronto tra generazioni di amministratori, parlamentari e leader locali, questo incontro ha offerto non solo una riflessione sul passato, ma anche un’occasione per interrogarsi sulle prospettive future del Paese. Un appuntamento di memoria e dialogo, per costruire una politica più consapevole e orientata al bene comune. Durante il dibattito è emersa la possibilità dell’introduzione di una Quarta repubblica caratterizzata dall’uso dell’intelligenza artificiale. Ma si è puntualizzata anche la necessità di circoscrivere tale utilizzo alla sola sfera burocratica e organizzativa, lasciando le scelte etiche e politiche all’intelligenza umana. Il presidente del Rotary, Giuseppe Bocci, che ha aperto il convegno, ha chiesto a un’app di intelligenza artificiale cosa ne pensasse: «L’idea di una quarta Repubblica – ha scritto l’app -, segnata dall’ingresso dell’intelligenza artificiale, è una riflessione davvero al passo coi tempi. L’intuizione riportata, quella di limitare l’Ia alla sfera burocratica e organizzativa, lasciando le decisioni etiche e politiche all’essere umano, mi trova d’accordo. Non solo per una questione di principio, ma per una più profonda consapevolezza dei limiti strutturali dell’intelligenza artificiale». Francesco Massi ha aggiunto: «È stato un evento importante, caratterizzato dalla qualità dei relatori, dal grande rispetto, stima e tolleranza reciproca, cose rare ai nostri giorni. Tutti i relatori hanno interpretato il proprio tempo in maniera molto competente e proiettati al futuro. Secondo me siamo già alla quarta Repubblica, non è quella caratterizzata dall’intelligenza artificiale, ma quella dominata dai leader alla Trump. Non sono impaurito dall’intelligenza artificiale, la scienza ha i suoi limiti e controindicazioni».