Morde il barista perché gli dice di mettersi la mascherina: questa l’accusa per un 52enne che deve rispondere di lesioni personali e minacce. Il processo è in corso al tribunale di Macerata davanti al giudice Barbara Angelini. Imputato il 52enne Alì Ferchichi, tunisino. Oggi sono stati sentiti il barista, un 83enne, e il figlio. Il giudice ha anche acquisito la testimonianza di una persona che aveva assistito alla presunta aggressione.
Secondo l’accusa, il 30 maggio del 2020, Ferchichi sarebbe entrato in un bar di Recanati senza mascherina. Il barista gli avrebbe detto di metterla e il 52enne sarebbe andato su tutte le furie. Mentre minacciava l’83enne di ammazzarlo e di bruciare tutto, lo avrebbe morso all’indice destro e avrebbe iniziato a spingerlo con le mani aperte sul torace. A quel punto, Ferchichi avrebbe preso a calci l’anziano, colpendolo alle gambe, e gli avrebbe sbattuto una porta in faccia, facendolo cadere a terra. L’aggressione avrebbe causato all’83enne la frattura della quinta e sesta costola sinistra e l’incrinatura della sesta costola destra. Il morso gli avrebbe provocato una ferita all’indice destro. In tutto la prognosi era di 30 giorni.
Il 52enne è difeso dall’avvocato Sabrina Serfaustini. Oggi il giudice ha rinviato l’udienza al 14 ottobre per sentire la versione dell’imputato, ascoltare i testimoni del pm e per la discussione.
(a. lu.)
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