Denuncia di mobbing alla Civitas,
processo per il presidente Carusone:
«Lesioni psichiche a una dipendente»

CIVITANOVA - Si è svolta nei giorni scorsi l'udienza predibattimentale al tribunale di Macerata per Antonio Carusone. Il giudice ha disposto la prosecuzione del giudizio e il processo si aprirà a novembre

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Antonio Carusone

Presunto caso di mobbing al lavoro, sotto accusa per lesioni Antonio Carusone, presidente della Civitas di Civitanova. Carusone, dal 2018 presidente del Cda della Civitas, società del comune di Civitanova deputata all’accertamento e riscossione dei tributi locali, è accusato di lesioni personali verso una dipendente, Lusi Fattori. All’udienza predibattimentale, che si è svolta nei giorni scorsi al tribunale di Macerata, il giudice ha disposto la prosecuzione del processo che si aprirà il prossimo 4 novembre al tribunale di Macerata. Fattori si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Olindo Dionisi.

Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Rosanna Buccini, Carusone avrebbe causato alla dipende lesioni personali gravi «consistite in un quadro morboso… con ripercussioni sulla vita di relazione quotidiana… conseguentemente ed in considerazione delle lesioni psichiche, della loro rilevanza, degli esiti menomativi stabili e durevoli temporalmente evidenti a distanza e delle relative interferenze funzionali» dice il capo di imputazione. «Tale quadro morboso – dice l’avvocato Dionisi – è stato riconosciuto e certificato a Fattori dall’Inail di Macerata quale malattia professionale, già oggetto di contravvenzione a carico di Carusone da parte dell’organo di vigilanza».

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L’avvocato Olindo Dionisi

Secondo il capo di imputazione Fattori inquadrata al primo livello con mansioni di capo dei servizi tributi, «svolgeva mansioni non previste dal contratto… fino al licenziamento avvenuto il 29 gennaio 2020, mansioni sproporzionate rispetto a quelle legate alla sua qualifica e difficili da assolvere, determinando così nella dipendente disturbi psicologici e psicosomatici».

«Il licenziamento è stato impugnato da Fattori quale nullo, illegittimo e ritorsivo – dice Dionisi – con processo in corso dinanzi alla giudice Russo del tribunale di Macerata, dove l’ex dipendente è assistita e difesa dall’avvocato Luca D’Andrea. Dinanzi alla giudice Russo è pendente un altro processo dove Fattori, assistita e difesa dall’avvocato D’Andrea, ha chiamato Civitas per vedersi riconoscere i danni da svolgimento di mansioni superiori, eccessive ed esorbitanti, mobbing, vessazioni e sanzioni disciplinari illegittime».

Fattori ha recentemente ottenuto una vittoria alla Corte dei conti, dove è stata assistita dagli avvocati Francesco Acquaroli e Stefano Filippetti. Fattori era capo servizio tributi all’epoca dei fatti riguardanti la mancata riscossione della Tassa rifiuti dovuta dall’ospedale per gli anni 2006/2012. La sentenza della d’appello della Corte dei Conti ha dichiarato “la inammissibilità dell’appello incidentale dispiegato dalla Procura regionale. «La Corte conclude che “non siano ravvisabili a carico della Fattori profili di responsabilità per colpa grave, che abbiano concretamente contribuito al verificarsi della fattispecie dannosa oggetto del presente giudizio” e sottolinea – dice l’avvocato Dionisi – il “clima di ostilità formatisi verso di lei per il suo impegno volto alla definizione della vicenda riguardante l’Asur nonostante ella fosse stata in precedenza sanzionata disciplinarmente per essersi esposta sulla questione Asur».

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L’avvocato Gabriele Cofanelli

Successi che riabilitano al capo dei servizi tributi che per molti anni ha guidato la Civitas con competenza ed onestà. Sulla vicenda, che da anni sta logorando la Fattori, si sta facendo luce grazie al minuzioso lavoro di un collegio di illustri professionisti su tutte le materie, fiduciosi nella giustizia per ottenere la vittoria di “Davide contro Golia”.

«Il mio assistito si è sempre proclamato innocente e attende con estrema fiducia l’operato della magistratura quando si aprirà il processo» commenta l’avvocato Gabriele Cofanelli.

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