Corteo contro il riarmo,
c’è anche Roberto Cherubini:
«La piazza ha chiesto la pace»
MACERATA/ROMA - Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle: «Una piazza viva, colorata, pacifica, dove migliaia di persone hanno alzato la voce contro la follia bellica»

Roberto Cherubini
C’è Roberto Cherubini, consigliere comunale di Macerata del Movimento 5 Stelle, alla manifestazione contro la guerra a Roma. Oggi il corteo nella capitale, organizzato dallo stesso Movimento 5 Stelle.

Il corteo a Roma
«La città ha ospitato una straordinaria manifestazione contro il riarmo – ha detto il consigliere -, una piazza viva, colorata, pacifica, dove migliaia di persone hanno alzato la voce contro la follia bellica. In un’epoca in cui si investe sempre più in armi, la gente ha scelto di scendere in strada per difendere la vita, la pace e la dignità dei popoli. Come ricordava Gino Strada, “i veri nemici sono la guerra e chi la prepara”, e oggi questo messaggio ha trovato nuova forza. La piazza ha chiesto il disarmo, la riconversione dell’industria bellica e il rispetto dell’articolo 11 della Costituzione. Tra i cori e gli striscioni, una consapevolezza comune: la pace non è un’utopia, ma un dovere civile e politico. Un’Italia migliore oggi si è mostrata al mondo, con la forza della nonviolenza». Accanto alle bandiere arcobaleno, risuonavano le parole di Alex Zanotelli: «Non possiamo tacere di fronte a un sistema che alimenta conflitti per profitto».

Diverse le sigle politiche e della società civile scese in strada per dire no al piano di riarmo europeo da 800 miliardi di euro. Il serpentone di gente si è snodato da piazza Vittorio ai Fori Imperiali. Tanti gli striscioni, i cartelli e gli slogan contro la guerra e le politiche di riarmo.

Va bene la pace ma se il presidente ucraino non si dà una mossa Putin si prenderà anche Odessa quindi vedete un po voi cosa è meglio fare.
Utili idioti di Putin, come Salvini.
daccordo con Ferretti Giordano.
Io non sono con coloro che rinfacciano il Governo Conte di avere dato soldi per le armi all’Ucraina. La posizione odierna è lodevole. Ma, poi, per coerenza non si dovrebbe essere con quel PD che vuole la guerra appoggiando la “fonderlaien” e Zelensky.
Stesso discorso per la Lega, ed anche al Generale Vannacci, che è entrato nella Lega. Se si è contro la guerra e contro la fornitura di armi a Zelensky, poi non si rimane, per coerenza con Forza Italia, che vuole continuare a dare le armi a Zelensky per continuare una guerra, per altro persa, e quindi pericolosa per un allargamento ad altri Stati europei.