Colpo in gioielleria e titolare immobilizzato:
condannato un 50enne
TOLENTINO - La rapina era stata messa a segno da "Il Gioiello". Oggi la sentenza del Tribunale di Macerata: un anno per uno degli imputati (assolto il secondo) in continuazione con una precedente sentenza, in quel caso per la rapina alle Poste di Piediripa di Macerata

La gioielleria
Rapina alla gioielleria “Il gioiello” di Tolentino: un imputato condannato, l’altro assolto. A finire sotto accusa per quei fatti Marco Luconi, 50 anni, di Tolentino e Giulio Salustri, 65 anni, reatino. Oggi il Tribunale di Macerata ha condannato Luconi a un anno e 200 euro di multa in continuazione con una precedente condanna (in quel caso per la rapina del 3 dicembre 2019 alle Poste di Piediripa di Macerata), Salustri è stato assolto «per non aver commesso il fatto». Durante la requisitoria il pm Vincenzo Carusi aveva chiesto la condanna del 50enne a 8 anni e del 65enne a 6 anni.
I fatti contestati risalgono all’8 giugno 2019. Quella mattina, intorno alle 9,30, due malviventi avevano fatto irruzione alla gioielleria di via Pace a Tolentino trovando all’interno il titolare, Stefano Gazzellini.
Uno di loro, dice l’accusa, impugnava una pistola e avrebbero minacciato il commerciante intimandogli di aprire la cassaforte del negozio. A quel punto i due avrebbero preso dei rotoli di preziosi dal valore di circa 25mila euro, poi sarebbero scappati a piedi. Prima di darsi alla fuga avrebbero immobilizzato il titolare del negozio legandogli i polsi. Le indagini sulla rapina, svolte dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Tolentino, avevano portato a rintracciare il 50enne e il 65enne. Secondo gli avvocati dei due imputati Bruno Capraro, Matteo Luconi e Daniela Brunco «non ci sono prove schiaccianti per dire che sono stati loro a compiere la rapina».
Rapina in gioielleria, titolare immobilizzato: bottino di 25mila euro