Ast, giro di assunzioni in Oncologia,
Pediatria e Neurologia.
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SANITA' - Problematica la situazione in diversi reparti dell'ospedale di Macerata, mentre c'è spazio per un nuovo incarico professionale a un pensionato nel Punto di primo intervento di Tolentino.

Alessandro Marini, dg dell’Ast Macerata
di Luca Patrassi
Una serie di determine appena pubblicate all’albo pretorio della Ast sul fronte delle risorse umane. Assunzione a tempo indeterminato nel profilo di dirigente medico di Oncologia: si tratta di Valeria Cognigni che aveva partecipato al concorso bandito nel novembre del 2023. Una assunzione a tempo indeterminato anche in Pediatria sempre con il ricorso alla graduatoria di una procedura concorsuale: si tratta di Viviana D’Errico.
La direzione Ast, bontà sua, «ha dato mandato – si legge nella determina – di reperire un dirigente medico nella disciplina di Neurologia, cui conferire un incarico a tempo determinato, a titolo straordinario, della durata di sei mesi, al fine di fare fronte alle rilevanti criticità nelle liste di attesa per prestazioni ambulatoriali della disciplina». Si è fatto ricorso a una graduatoria, l’assunzione è stata disposta per Simone Malatini.
Poi c’è l’avviso pubblico «per l’affidamento di incarichi di prestazione d’opera professionale, non occasionale, per l’esecuzione di progetti di miglioramento e potenziamento di aree e servizi clinico-assistenziali. Conferimento incarico». L’ennesimo incarico professionale per i Punti di primo intervento in giro per la provincia che devono registrare grandi numeri (chissà che il direttore del Dipartimento non voglia rendere pubblici i dati degli accessi nei Pronto soccorso e nei Ppi) quanto ad afflusso di utenti stante i sempre solleciti e retribuiti incarichi: «un incarico – si legge ancora nella determina del direttore generale della Ast – di collaborazione coordinata e continuativa, finalizzato all’integrazione dello staff medico per l’erogazione di prestazioni a bassa intensità di cura presso il Punto di Primo Intervento di Tolentino, a Pietro Valeriani (ex assessore di Matelica nella giunta Delpriori, ndr), medico specialista in quiescenza. Le prestazioni professionali saranno rese dal professionista per un massimo di 36 ore settimanali, secondo le esigenze emergenti ed in accordo con lo staff medico, per un corrispettivo omnicomprensivo, anche di oneri in conto ente, pari a 50 euro l’ora». Infine ci sono le dimissioni presentate da Paola Schiavi (Medicina interna) con decorrenza dal 16 giugno prossimo.
A leggere infine le singole determine si nota come siano molti i medici che rifiutano l’assunzione: i motivi sono vari, dal fatto che hanno possibilità di scegliere sedi più vicine alla propria residenza alla reputata scarsa attrattivi di alcuni reparti che soffrono più di altri.
L’autore dell’articolo fa bene a mettere in neretto le conclusioni perché questa è la verità, frutto della politica della Regione, volta a spezzettare i reparti per cui i giovani professionisti preferiscono ospedali più grandi dove possono completare le loro esperienze. Continuate così e per noi pazienti sarà sempre più difficile curarsi.