A Camerino avanza la rinascita,
Frifrì amplia e punta ancora sul centro
POST SISMA - Il ristoratore che era stato il primo a riaprire nel cuore della città ducale ora offrirà anche il servizio bar e pizzeria: «La clientela cresce con studenti e operai impegnati nei cantieri»

Roberto Frifrì
di Monia Orazi
Il centro storico di Camerino continua il suo lento ma costante percorso di rinascita. A quasi dieci anni dalle devastanti scosse che hanno messo in ginocchio la città, in centro torna un bar, a pochi metri dal corso Vittorio Emanuele, nell’antica zona del ghetto ebraico.
Si tratta dell’ampliamento del ristorante “Noè Errante” di largo Giovanni Boccati, che dal 14 aprile offrirà anche servizio bar e pizzeria. Il ristoratore Roberto Frifrì, già noto per essere stato il primo a riaprire un’attività commerciale nel centro storico dopo la rimozione della zona rossa, ha deciso di scommettere nuovamente sulla ripresa della vita cittadina.
«È una risposta alle richieste dei nostri clienti – spiega Frifrì -. Con l’aumento delle persone che frequentano quotidianamente quest’area, dagli studenti del collegio Bongiovanni, alle maestranze impegnate nei cantieri fino al personale universitario, abbiamo ritenuto necessario ampliare la nostra offerta».

L’attività in centro in estate
La decisione è maturata gradualmente, osservando i cambiamenti nella frequentazione del centro storico, dove circa trenta abitazioni sono rimaste agibili nonostante il terremoto, altre sono tornate abitabili dopo la ricostruzione. «Non mi aspettavo tutto questo interesse – confida l’imprenditore -. Dal 14 aprile saremo operativi anche come bar e pizzeria al taglio per soddisfare le esigenze della crescente clientela».
L’iniziativa rappresenta un importante segnale per Camerino. La presenza di una pizzeria e bar potrebbe infatti incoraggiare altri imprenditori a investire nuovamente nel centro storico, contribuendo alla sua rivitalizzazione.


















Un vero partigiano post sisma….resistenza e coraggio.