
La cerimonia di stamattina
Nuovo nome per una via del centro di Porto Recanati. Nella giornata di oggi la Giunta comunale ha intitolato il “largo” tra via Veneto e la rampa del cavalcavia a Irma Bandiera, partigiana bolognese medaglia d’oro al valor militare.
«Irma Bandiera è uno dei simboli più luminosi della Resistenza, strappata alla vita a soli 29 anni – spiega l’amministrazione – Nel 1944, tornando da una consegna di armi, fu arrestata dai fascisti e portata a Bologna. Irma, agli occhi dei suoi carnefici, aveva una doppia “colpa”: non voleva rivelare informazioni sulla Resistenza ed era una donna. Riuscì a resistere 7 giorni e 7 notti nelle mani degli aguzzini e nonostante le ripetute violenze, Irma continuò a mantenere il silenzio su ciò che sapeva preservando così i suoi compagni partigiani. Tanti uomini, ben più forti di lei impauriti da simile violenza avevano parlato. Ma lei no. Ed è per questa sfida persa, per questa sconfitta e umiliazione morale che i rapitori per vendetta la accecarono. Il 14 agosto 1944, ancora viva, i fascisti la fucilarono con dei colpi di pistola al Meloncello di Bologna, nei pressi della casa dei suoi genitori. Irma verrà infine sepolta nel Cimitero monumentale della Certosa di Bologna. Al termine della guerra, Irma Bandiera sarà decorata postuma della Medaglia d’oro al valor militare, insieme ad altre 18 partigiane. Per l’eroismo dimostrato, per l’alto valore altruistico delle sue gesta e per i valori incarnati con la sua vita e da noi condivisi abbiamo volto dedicare a Irma Bandiera – conclude l’amministrazione – la via che da oggi porterà per sempre il suo nome, il suo esempio e il suo ricordo».

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Le persone come Irma Bandiera: oltre ad intitolargli una piazza, una via o qualche altra cosa, credo meriterebbero molto di più. con il sangue del loro sacrificio è stata scritta la nostra COSTITUZIONE, a chiacchiere è entrata in vigore il primo Gennaio 1948, La vergogna è che dopo circa ottant’anni, i nostri politici super democratici, continuano a sgovernare il paese con leggi politiche che sono esattamente il contrario di quelle costituzionali. L’insegnamento della nostra Costituzione nelle scuole di ogni ordine e grado: NO E’ costa troppo. Ma io credo non c’è di meglio di poter governare un popolo che ignora i suoi diritti e doveri.
La schiavitù di un popolo è sempre proporzionata alla sua ignoranza.