Lo Sferisterio diventa inclusivo,
lifting per Palazzo Buonaccorsi
e teatro Lauro Rossi

MACERATA - Il 2025 dovrebbe essere l'anno dei lavori per tre dei principali contenitori culturali della città. Per l'Arena sul piatto c'è mezzo milione per migliorare l'accessibilità sia fisica che online; 800mila euro saranno invece dirottati al restauro delle decorazioni dei soffitti del secondo del piano dei musei civici di Palazzo Buonaccorsi e del pavimento della Galleria dell’Eneide

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L’interno dello Sferisterio durante uno spettacolo

di Mauro Giustozzi

Cantieri che si vedono in città con impalcature, gru e recinzioni e cantieri più nascosti perché installati all’interno di edifici e palazzi storici, ma che comunque ci sono. O ci saranno a breve. Come accade per lo Sferisterio e avverrà nei prossimi mesi per Palazzo Buonaccorsi, Galleria dell’Eneide, Teatro Lauro Rossi. Il 2025 sarà l’anno che vedrà questi contenitori culturali simbolo della città oggetto di interventi che in alcuni casi si concluderanno, come per l’Arena, altri partiranno ed altri ancora sono proiettati nel prossimo anno.

Il cronoprogramma è stato stabilito dal Comune ed il progetto più avanzato che si concluderà entro giugno è quello che interessa il monumento simbolo di Macerata. Grazie al bando “Sferisterio inclusivo” sarà arricchito l’allestimento museale volto a offrire un’ampia accessibilità alla struttura. Il progetto vuole infatti perseguire cinque principali obiettivi specifici: migliorare l’accessibilità dello Sferisterio sia da remoto, attraverso le informazioni disponibili online, che fisica, attraverso la realizzazione di infrastrutture e arredi progettati per garantire una visita inclusiva; valorizzare le attività culturali che si svolgono nello Sferisterio rendendole disponibili agli utenti con disabilità, creare un percorso museale inclusivo che permetta una visita autonoma a tutti gli utenti e un ecosistema adatto ad accogliere visitatori appartenenti a categorie fragili. Le principali azioni messe in campo sono la redazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, l’abbattimento delle barriere architettoniche che impediscono la visita ai piani superiori, l’ampliamento del percorso museale dello Sferisterio con installazioni e dispositivi accessibili, l’attivazione di percorsi di formazione al personale dipendente a contatto con i visitatori per creare un ecosistema accogliente ed un adeguamento della segnaletica. Il progetto ha un budget totale di 499mila euro.

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La Galleria dell’Eneide, a Palazzo Buonaccorsi

A maggio partiranno invece i lavori di recupero e restauro delle decorazioni pittoriche dei soffitti del secondo del piano del Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi e del pavimento della Galleria dell’Eneide grazie ai fondi dell’8×1000. Dopo l’intervento eseguito nel 2021 alle decorazioni della Galleria e ai fregi settecenteschi del piano nobile è la volta del restauro degli affreschi del secondo piano, del prezioso pavimento in marmo e cotto nonché del recupero degli storici infissi per riportare il palazzo all’antico splendore. Entro l’anno sarà poi la volta degli interventi di ripristino e messa in sicurezza sismica del Buonaccorsi nell’ambito dei lavori legati al post terremoto 2016 del Programma unitario di rigenerazione urbana: l’importo finanziato per questo intervento è di 800mila euro.

Per quanto concerne il Lauro Rossi, recentemente inserito nella candidatura a patrimonio Unesco, da fine 2025 sarà oggetto di restauro per il recupero della Sala Gigli chiusa per i gravi danni provocati dal sisma. L’attività programmata sino al prossimo autunno al teatro si svolgerà regolarmente mentre quando partiranno i cantieri si profila una chiusura del contenitore culturale che dovrà essere vagliata in merito alle tempistiche dei lavori da svolgere.


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