“Russia-Ucraina: una pace possibile?”
Incontro con Andrea Angeli
MACERATA - Domani alla biblioteca Mozzi Borgetti l'incontro con l'ex funzionario Onu e peacekeeper organizzato dal Rotary

Andrea Angeli
“Russia-Ucraina: una pace possibile?”. Tema impegnativo e complesso quello che affronta domani mattina (inizio alle 9,30, ingresso libero) il Rotary alla Sala Castiglioni della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata.
Dopo i saluti istituzionali della presidente del Rotary club di Macerata Irene Tedone, del sindaco Sandro Parcaroli e del rettore di Unimc John McCourt, avranno inizio i lavori coordinati da Andrea Angeli, già funzionario delle Nazioni Unite e peacekeeper in molti teatri di guerra con gli interventi di Aldo Ferrari dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, di Pierluigi Franco, giornalista Ansa, e di Fabrizio Marongiu Bonaiuti dell’Università di Macerata.
«Una delle aree di intervento del Rotary International è la promozione della pace, anche formando leader e giovani leader capaci di costruire relazioni internazionali, mediare in situazioni di conflitto aiutare le popolazioni che fuggono dalle aree in cui rischiano la vita – fa sapere il Rotary Macerata – è per questo che al Rotary International è stato assegnato un seggio permanente alle Nazioni Unite. L’obiettivo del seminario sarà quello di affrontare le ragioni storiche, culturali e giuridiche che hanno portato a questo conflitto e riflettere su possibili soluzioni di pace».
Ottima iniziativa per il futuro. La Russia fa parte dell’Europa e gli Urali sono il nostro confine naturale europeo. Dall’altra parte ci sono i Tartari. Finita l’era del Piccolo Mussolini Zelensky, che, a servizio di altrui interessi, ha mandato a morire gli Ucraini (i quali, in parte sono re-incarnati per pagare il loro karma come nazisti) in una guerra voluta dai democratici USA, oggi sconfitti, e per le politiche allucinatorie di un’Europa che è solo sulla carta, ma non nella mente dei popoli, dobbiamo ritornare alla pace con una Russia, che ha con l’Italia rapporti positivi di centinaia di anni, salvo i tempi dell’idiozia fascista dell’Armir.