Pasticceria di Saint Honorè,
giù la serranda dopo 40 anni.
«Un grazie ai nostri affezionati clienti»
CIVITANOVA - Chiuso il locale di corso Garibaldi, per decenni ha sfamato gli alunni delle vicine scuole e proposto torte e pasticcini per tutto il quartiere e non solo

Chiude la pasticceria di Saint Honorè
di Laura Boccanera
Dopo 40 anni abbassa la serranda la pasticceria di Saint Honorè di corso Garibaldi a Civitanova. Per decenni ha sfamato gli alunni delle vicine scuole e proposto torte e pasticcini per tutto il quartiere e non solo.
L’anno si è chiuso con una di quelle notizie che cambiano l’aspetto di un quartiere e che lasciano l’amaro in bocca anche se fino a quel momento la dolcezza è stata proprio la cifra dell’operato della conosciutissima pasticceria di Saint Honorè.
Un avamposto per leccornie di ogni tipo proposte sempre ad un prezzo competitivo. Il 31 dicembre è stato l’ultimo giorno di apertura e a comunicarlo sono stati i proprietari, sia sui social che attraverso un brindisi con tutti gli amici e clienti di una vita.
Su Facebook, il titolare Nicola Di Santo assieme alla mamma Anna Maria Pierangeli, ha postato il video della serranda che si abbassa e il mesto messaggio: «Dopo 40 anni di grandi soddisfazioni ma anche di duro lavoro chiuderemo la nostra attività di pasticceria. Ringraziamo di cuore tutta la nostra affezionata clientela». L’attrice Emilia Bacaro nel giorno della chiusura ha dedicato una poesia all’attività in dialetto civitanovese.
La notizia della chiusura ha generato un’eco di commenti e ricordi in tanti che in questi anni hanno scelto Saint Honorè per le feste dei bambini, per compleanni, comunioni e occasioni speciali.
…pasticceria di qualità, con prezzi giusti e onesti…peccato! gv
Erano i miei preferiti nonostante le file per prendere i prodotti. Buon futuro
Con la nostra classe dirigente, c’è solo la devastazione economica…
Ammo?? Ce apremo un bel kebabbaro??
Domenico Bevilacqua si ricorda ? «Abbiamo abolito la povertà, noi siamo il vero cambiamento» . . . eddaje !
noooo …..
Per Enrico Morresi, da decenni considero l’intera classe dirigente italiana, tutti e nessuno escluso, composta da traditori della Patria che agiscono nell’interesse proprio e dei propri padroni.
—
Molti non riflettono e non considerano che le attività possono essere continuate dai figli o vendute, ma vengono continuate o vendute solamente se vi sono prospettive economiche di crescita.
—–
Quando, come oggi, un’attività energivora, quale è una pasticceria, si trova a fronteggiare i costi energetici e delle materie prime uniti agli assurdi tributi dovuti alle azioni di un’intera classe dirigente di traditori della Patria, diventa presto anti-economica.
—
Gli interessati, fattisi i conti, preferiscono non portarla avanti o rilevarla.
—
La cosa già è successa a decine di attività storiche in ogni settore merceologico.