Palazzo Rainaldi al top sul Gambero Rosso:
pranzo e colazioni con l’eleganza intorno
NEL CUORE DI TREIA il bar ristorante guidato dal giovane chef Emanuele Francioni all'insegna della qualità e della cultura del biologico. Al debutto è stato subito premiato dalla prestigiosa guida con il punteggio massimo assieme a soli altri due locali in Italia (uno a Milano e uno a Roma). LE FOTO

Lo chef Emanuele Francioni mostra il premio del Gambero Rosso
L’eleganza di un palazzo storico, il talento di un giovane chef, l’amore di una famiglia per la propria città. Un mix di ingredienti che ha “sfornato” una ricetta di grande successo: Palazzo Rainaldi.
Una pasticceria, bar e bistrot di grande fascino nel centro storico di Treia. Lo hanno voluto e creato Fabio Giulianelli (ad della Lube) e sua moglie Giovanna Palazzetti che lo gestisce.

Si sono affidati alla creatività di Emanuele Francioni, cuoco e pasticciere treiese di 32 anni. E al debutto è arrivato subito il massimo riconoscimento nella guida Bar d’Italia del Gambero Rosso: ovvero tre chicchi e tre tazzine. Un risultato per pochi, anzi per pochissimi: solo altri due locali in Italia (gli arci-noti Loste di Milano e la caffetteria e torrefazione specialty di Roma) hanno raggiunto il punteggio massimo nell’edizione 2025. Con loro c’è Palazzo Rainaldi, subito al top.

«Abbiamo cercato di mettere a disposizione la qualità per la nostra Treia – spiega Giovanna Palazzetti – Lo abbiamo fatto con un progetto che parte dal territorio, dall’orto bio, da uno chef di Passo di Treia che tutti i giorni varia il menù a seconda dei prodotti della stagione, qui non si troverà mai un prodotto che non sia stato colto la mattina stessa. Non c’è un menù, si mangia quello che ci dice la natura».

Ospitato in un palazzo storico sapientemente ristrutturato, Palazzo Rainaldi è dotato anche di camere per soggiornare. La colazione sul belvedere merita il viaggio anche grazie alle creazioni firmate da Emanuele Francioni, forte di prestigiose esperienze come quelle all’atelier di Luigi Biasetto, da Enigma di Albert Adrià e da Moreno Cedroni. Impeccabili i cappuccini e caffè di livello grazie anche a miscele speciali come il Jamaica Blue Mountain. Ottimi sia i dolci sia le proposte salate, realizzate con farine di qualità e lievito madre. Tutto è prodotto in proprio, compresi il gelato e il pane, privilegiando ingredienti locali, tra i quali erbe aromatiche e ortaggi della tenuta agricola di proprietà.

Il giudizio del Gambero Rosso è il risultato dell’esame di vari fattori: in primis l’offerta enogastronomica , quindi il servizio, l’ambiente e l’igiene. Mentre i chicchi vanno a valutare la qualità del caffè, le tazzine vengono assegnate valutando il locale nel suo complesso. Palazzo Rainaldi è dotato di una terrazza con una vista mozzafiato che dalle colline maceratesi arriva fino al Conero.

«Questo riconoscimento, frutto di un lavoro di squadra, è stato un punto di partenza – spiega lo chef Emanuele Francioni – La nostra interpretazione del bar, condivisa con la proprietà che ringrazio a nome mio e di tutto lo staff perché ci offre la possibilità di lavorare in un contesto ideale per ricercare quotidianamente la massima soddisfazione del cliente, è quella di uno spazio di condivisione, socialità e cultura, non di semplice posto dove consumare il caffè».

Una filosofia che unitamente alla qualità ed alla creatività dei prodotti, che affondano le radici su una solida cultura del biologico, ha evidentemente colpito al cuore e al palato i giudici del Gambero Rosso, che nella sua Guida 2025, riferendosi a Palazzo Rainaldi recita testualmente: “Superbi i croissant, i pain au chocolat e le altre prelibatezze, dal babka a veneziane, maritozzi e girelle”.
(foto di Fabio Falcioni)













(promoredazionale)
Un palazzo meraviglioso dove la colazione, il panorama e l’accoglienza diventano cibo anche per l’anima. Complimenti.
Prima colazione ottima, mitica la terrazza, grande educazione e
massima gentilezza e disponibilità.
Complimenti a Fabio e alla signora Giovanna