La mostra di Tonino Maurizi
al Rathaus di Stoccarda
L'ESPOSIZIONE "Genesis - Der Augenblick" dell'artista nato a Montecosaro è curata da Paola Ballesi e Francesca Maurizi

La mostra di Tonino Maurizi a Stoccarda
Dal 20 novembre al 19 dicembre l’istituto italiano di cultura di Stoccarda ospita, negli spazi espositivi del Rathaus, la mostra personale “Genesis – Der Augenblick” di Tonino Maurizi, curata da Paola Ballesi e Francesca Maurizi.

L’esposizione è promossa e organizzata dall’Iic di Stoccarda in collaborazione con il Cesma (Centro Studi Marche) diretto da Pina Gentili, il Consiglio dei marchigiani all’estero, la Provincia di Macerata e il municipio di Stoccarda.
Il titolo della mostra esemplifica il lungo percorso di ricerca dell’artista che fa della sua arte, il sensore più raffinato e sottile per cogliere e rendere immediatamente visibili gli avvenimenti individuali e collettivi, dai più intimi e nascosti ai più sconvolgenti, come guerre e migrazioni che sconquassano il mondo e ci rendono meno umani.
Tonino Maurizi (Montecosaro – Mc, 1940). Pittore, scultore, designer, ebanista, frequenta l’Istituto delle Belle Arti di Macerata insieme a Dante Ferretti, Valeriano Trubbiani, Francesco Bonanotte, Giorgio Cegna, Guido e Carlo Bruzzesi, Danilo Bergamo. La bottega d’arte del padre diventa una fucina dove creare le prime sculture in legno. Oggetti pieni di movimento che rispecchiano il suo sentire e che sono ben accolti dai vari mercanti d’arte di Milano e Roma.

A Milano la frequentazione dell’Accademia di Brera permette all’artista di fare varie sperimentazioni, ma è l’incontro con Ivo Pannaggi che trasforma la vita di Tonino Maurizi, portandolo lontano dal suo Paese, verso la Germania e la Svezia, dove viene a contatto con gli ideali del Bauhaus che applica al suo lavoro e lo conduce a sconfinare nella scenografia, nel design di interni, nella progettazione e nella moda. È di questo periodo l’esperienza con la casa di moda Dior a Parigi, dove fa incontrare il mondo effimero del fashion con il rigore della funzionalità della forma.
Le molteplici e varie esperienze giovanili arricchite dal fermento di idee maturate dalla conoscenza dei grandi maestri del ’900 porteranno Tonino Maurizi a fare della falegnameria del padre un’azienda-officina in cui poter pensare, disegnare, progettare e realizzare questo nuovo modo di sentire tradotto anche in un nuovo modo di abitare, creando mobili, oggetti, sculture e tele dalle linee pulite, essenziali, piene di colore.
Da circa vent’anni, accanto all’impegno aziendale, ha ripreso a svolgere un’intensa attività espositiva in Italia e soprattutto all’estero (Cina, India, Emirati Arabi, Malesia, Indonesia, Giappone, Francia, Spagna, Germania, Libano, Usa, Bangladesh, Bosnia ed Erzegovina, Israele, Singapore, Palestina, Messico, Thailandia) riscuotendo grandi riconoscimenti di pubblico e di critica per la sua arte indomita e premonitrice, immediata e profonda nel leggere i sussulti dell’umanità.