Ex hotel Marche nel degrado
«In due anni zero fondi per il restyling.
Apriteli quei cassetti, il progetto era pronto»

TOLENTINO - L'intervento della consigliera d'opposizione Silvia Luconi che critica la giunta Sclavi e ricorda come loro amministrazione avesse lasciato la pratica ben avviata

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Le condizioni dell’ex hotel Marche

di Francesca Marsili

«Sclavi, a due anni e mezzo dal suo mandando e con un progetto pronto, non è riuscito a trovare i fondi per la rigenerazione. Almeno apriteli quei cassetti». Ad intervenire sullo stato di degrado in cui versa l’ex hotel Marche è l’ex candidata sindaca di Tolentino Silvia Luconi, che spiega quello che, secondo la sua visione, sarebbe dovuto essere il futuro dell’immobile acquistato dal Comune nel 2020, quando era assessora al bilancio.

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Silvia Luconi, consigliera di FdI

Bivacchi, atti di vandalismo e incuria totale nell’immobile che si trova nei pressi del complesso termale di Santa Lucia e che un cittadino ha denunciato con un esposto indirizzato alla nostra testata, al sindaco Mauro Sclavi e i due ex candidati Silvia Luconi e Massimo D’Este. L’ex Hotel Marche è stato ceduto dalla Regione al Comune, durante il secondo mandato Pezzanesi, con un accordo stipulato tra i due Enti ad un prezzo calmierato di circa 650mila euro con l’obiettivo di valorizzare il bene, un tempo sede dell’istituto professionale alberghiero.

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Il progetto di riqualificazione completa del complesso termale, in rosso l’ex Hotel Marche

«Quando la Regione decise di cedere all’ente il complesso, lo fece perché noi ci eravamo presi in carico la volontà di consentire il migliore assetto urbanistico dell’area e nel porre fine allo stato di ulteriore degrado a cui la struttura era destinata sollevando la stessa Regione da ogni tipo di responsabilità connesse ai pericoli per l’ordine pubblico – premette Luconi -. Non facemmo in tempo a conferirlo ad Assm: quella era la parte finale post acquisizione e pre-finanziamento, ma le emergenze Covid e l’imminente cambio di gestione hanno certamente rallentato l’iter. Procedemmo all’epoca a delimitare l’area, chiudendola. Nel frattempo l’obiettivo era quello di trovare i fondi necessari per riqualificare il complesso, anche alla luce degli importanti investimenti che Comune ed Assm stavano facendo sull’ex Imbottigliamento e sulla sede storica delle Terme, dove attualmente ci sono gli ambulatori».

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Un progetto che partiva da lontano: nel 2017 avvenne la presentazione della riqualificazione dell’impianto termale: il sindaco Pezzanesi, il presidente di Assm Stefano Gobbi e l’amministratore delegato Graziano Natali insieme all’architetto Eusebi illustrarono come sarebbe diventato tutto l’impianto, a partire dall’ex Imbottigliamento per arrivare all’ex Hotel Marche. «Futuristico e all’avanguardia, che vedeva finalmente le Terme non solo come un luogo dove “bere un bicchiere di buona acqua” o ad erogare trattamenti terapeutici e bagni termali – prosegue Luconi -, perché il turismo termale sta conoscendo una nuova fase di sviluppo». L’idea di Luconi, candidata sindaca alle ultime elezioni del 2022, era quella che «insieme alla mia squadra di governo e a coloro che avrebbero amministrato con consapevolezza l’Assm, avrei continuato quella mission per la riqualificazione termale, consapevole che sarebbe stato necessario mettere in campo le forze e le menti più qualificate per cercare i giusti finanziamenti in aggiunta a quelli già intercettati, in quanto su quella struttura c’era bisogno di investimenti importanti».

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Convinta del fatto che a Tolentino, che vede oggi un momento di ricostruzione profonda «non ci si può limitare a fare il compitino, dobbiamo essere pronti per accogliere turisti, avventori, e dobbiamo riprenderci il ruolo centrale che ci spetta come comune che fa da barriera tra l’entroterra e la costa. Civitanova Marche è satura – prosegue – Tolentino potrebbe avere un luogo dove passare l’estate perché l’ex Imbottigliamento, nel progetto di riqualificazione, era nato sì per la parte medica delle Terme, ma aveva anche piscine che potevano essere utilizzate da avventori. Li sento solo io i genitori degli adolescenti che dicono che a Tolentino non c’è nemmeno una piscina dove andare mezza giornata a divertirsi e prendere il sole senza avventurarsi necessariamente verso la caotica costa?», domanda.

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La consigliera si interroga sulla lentezza dei lavori all’ex imbottigliamento: «Sono ancora alle fondazioni, il termine ultimo era marzo 2025, oggi sembra prorogato a maggio, ma comunque nutro delle perplessità che spero possano essere smentite dai fatti. Apprendo che il sindaco ha scientemente cancellato l’ascensore obliquo che avrebbe collegato questa struttura alla parte superiore con una soluzione “più economica e naturalistica”. Allucinante – chiosa  – sarebbe stato immerso nel verde, perfettamente armonizzato con la natura, ma soprattutto avrebbe permesso a tutti di salire ammirando quegli splendici scorci. Ricordiamoci che frequenteranno quelle strutture non solo giovani, sportivi performanti o adulti in ottime condizioni fisiche; ci saranno anche persone che quel tragitto a piedi non se lo possono permettere, quindi: o le si spinge a fare l’elettrocardiogramma sotto sforzo per strada senza raggiungere l’ambulatorio oppure si apre la mente e si cerca di capire che la scelta di cancellare quel finanziamento è quanto mai scellerata».

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Luconi conclude con sarcasmo rivolgendosi all’amministrazione Sclavi: «Apriteli i cassetti dove sono conservati i progetti e magari copiateli, come si faceva a scuola quando non si era preparati al compito in classe. Qualcuno, in Consiglio comunale, prova a dire che non dovrei/potrei parlare dei progetti della passata maggioranza pensati e finanziati principalmente dal sindaco, darò loro una grande delusione: non solo ne parlo, e ne parlerò, ma li argomento e li argomenterò consapevolmente, fornendo anche ulteriori elementi di lettura. Non ne potrei parlare se avessi fatto il pupazzo per 10 anni, penso di essermi ritagliata un ruolo ben definito, anche perché se così non fosse stato, Pezzanesi avrebbe indicato come suo successore un utile idiota e onestamente lo reputo sufficientemente intelligente da non volersi circondare di persone mediocri affinché non offuschino la propria immagine, perché ognuno, il proprio spazio se lo guadagna con la propria credibilità se ce l’ha e non avendo dei burattini da gestire e tenere sotto scacco al bisogno».

 

«Hotel Marche nel degrado: incuria totale, bivacchi e vandali» Il reportage di un residente (Foto)


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