Rinviato lo sfratto delle associazioni:
sgombero finale entro dicembre (Foto)
PORTO RECANATI - Oggi dovevano essere liberati i locali occupati da Croce Bianca e Croce Azzurra ma è stato concesso un ulteriore rinvio per permettere la rimozione dei loro beni dai locali ex Zanella. Presente l’assessore Lorenzo Riccetti: «Quest'area è nel piano delle alienazioni, da piano regolatore prevede la possibilità di demolizione e ricostruzione. Andrà sul mercato»

La sede della Croce Bianca oggi
di Laura Boccanera (Foto Federico De Marco)
Croce bianca di Porto Recanati, sfratto rinviato per consentire le operazioni di dismissione dei beni appartenenti ai due enti (anche la Croce Azzurra). Questa mattina alle 12 quando l’ufficiale giudiziario si è recato nei locali dell’immobile che si trova nell’area ex Zanella, per rientrare in possesso degli spazi, non ci sono state forme di protesta.

Toni concilianti e disponibilità per accordare ancora un po’ di tempo allo scopo di permettere ai membri dell’associazione di sgomberare gli ultimi beni di proprietà presenti nello stabile. Tutto rinviato al 9 dicembre, termine ultimo prima dell’accesso coattivo.
La vicenda è nota e risale ormai a tre anni fa e ha il suo esito con una sentenza del tribunale di Macerata che ha riconosciuto il diritto del Comune di rientrare in possesso della struttura.
Un braccio di ferro nato dopo che il Comune non ha rinnovato il comodato d’uso della struttura all’associazione che si è vista negare per questo motivo anche l’accreditamento da parte dell’Ast per svolgere il servizio di 118. Da qui anche la caduta in disgrazia dell’associazione Croce bianca, subentrata a quella Azzurra, con una residua attività legata al sociale, ma senza la possibilità di fare trasporti ospedalieri per conto dell’azienda sanitaria.
Al centro i locali di via Argentina, sede della Croce azzurra, a cui è subentrata la Croce Bianca, rimanendo però con le mani legate. Da qui il vulnus: la delibera del Comune datata 1999 concedeva infatti i locali alla Croce Azzurra e di fatto, senza un atto autorizzativo la Croce Bianca risultava abusiva. A mettere il sigillo sulla vicenda il tribunale che ha dato ragione al comune avviando l’iter per il ritorno in possesso del bene che è già inserito nella lista dei beni alienabili del comune di Porto Recanati.

«Di fatto Croce Bianca occupava un immobile senza averne il titolo – spiega l’assessore ai lavori pubblici, urbanistica, demanio Lorenzo Riccetti – e senza gestire servizi in convenzione. Auspichiamo che sul territorio possa nascere e svilupparsi un soggetto in grado di riportare agli antichi fasti l’onorevole storia della croce Azzurra». Sul futuro dell’area già c’è il cartello “vendesi”: «Quest’area è un’area che da piano regolatore prevede la possibilità di demolizione e ricostruzione. Andrà sul mercato e vedremo se i privati che acquisteranno potranno valutare una permuta o pagare un corrispettivo con il quale verranno finanziate opere pubbliche».

L’assessore Lorenzo Riccetti (a sinistra) con Teresa Montali e Michele Tetta
Un po’ di amarezza per Michele Tetta della Croce bianca e per la presidentessa Teresa Montali: «Ora troveremo una nuova sede» sottolinea Montali. «Sono tre anni che questa vicenda mi ha messo molto alla prova – ha aggiunto Tetta – la mancanza di contratto col comune ci ha pregiudicato la possibilità di ottenere l’accreditamento. Abbiamo anche dovuto spostare da qui l’ambulanza, ma guardiamo avanti e ci sono i presupposti per ricominciare, riprenderemo certamente la nostra attività».

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