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Il tribunale dà ragione al Comune:
Croce bianca e Croce azzurra via dalla sede

PORTO RECANATI - Il giudice civile ha emesso la sentenza in merito al contenzioso iniziato dal comune per rientrare in possesso dei locali di via Argentina. Respinta la richiesta di usucapione. I due enti dovranno anche pagare 3.000 euro di spese legali

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Locali di via Argentina, il tribunale di Macerata dà ragione al Comune: la Croce Bianca di Porto Recanati, «dovrà liberare lo stabile entro il 15 maggio» dice il sindaco di Porto Recanati, Andrea Michelini. La vicenda riguarda il contenzioso iniziato lo scorso anno fra il comune di Porto Recanati e le associazioni Croce Bianca e Croce Azzurra che attualmente utilizzavano i locali dell’ex complesso Zanella.

Lo scontro nasce nel 2022 quando il Comune chiede la riconsegna delle chiavi alla Croce azzurra che occupava quegli spazi in virtù del suo servizio alla collettività attraverso una convenzione e una delibera datata 1999. Quando però alla Croce Azzurra è subentrata la Croce Bianca (entrambe però non risultavano più accreditate all’Ast e non svolgevano attività sanitaria di 118) di fatto, senza un contratto in essere, l’utilizzo della struttura risultava abusivo, secondo il Comune. Da qui, nonostante alcuni tentativi di mediazione il ricorso al giudice.

Nel pomeriggio il giudice Luigi Reale, del tribunale civile di Macerata, ha emesso la sentenza. «Il giudice ha ritenuto che la richiesta di usucapione dei locali avanzata dalle due associazioni non trova nessuna giustificazione giuridica e ha pertanto respinto l’eccezione proposta dalle due organizzazioni – ha spiegato il primo cittadino – il tribunale ha inoltre stabilito che opponendosi al rilascio, la Croce Azzurra e la Croce Bianca hanno agito in malafede e per colpa grave. Per tale motivazione, li ha condannati al pagamento di tremila euro di spese legali. Non abbiamo mai avuto dubbi di essere dalla parte della ragione. La città di Porto Recanati potrà finalmente, e legittimamente, riappropriarsi di un importante patrimonio immobiliare che potrà essere destinato a progetti di cui potranno beneficiare l’intera comunità portorecanatese, gli ospiti e i turisti. Un sentito ringraziamento va anche all’avvocato che ha curato gli interessi del comune consentendo all’amministrazione di ricostituire la piena legalità dopo anni di soprusi».

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