Due donne aggredite
e rapinate in strada,
scoperto il malvivente: espulso
CIVITANOVA - Si tratta di un tunisino di 40 anni. Sabato ha esploso un colpo in aria con una pistola per poi minacciare una 76enne e prenderle la borsa. Venerdì ha fatto cadere una donna rompendole una costola. Nei giorni scorsi è stato anche denunciato per atti osceni nel giardinetto vicino ad un asilo

L’intervento dei carabinieri di sabato
Due donne aggredite in strada per rapinarle, scoperto il responsabile. I fatti sono avvenuti a Civitanova nel giro di due giorni: una delle donne si è rotta una costola, l’altra si è vista puntare una pistola scacciacani. Il responsabile è stato individuato da polizia e carabinieri, denunciato ed espulso dall’Italia. Si tratta di un tunisino di 40 anni. Un primo episodio è avvenuto venerdì nella zona del quartiere di San Gabriele dove una donna è stata aggredita alle spalle da un uomo che l’ha fatta cadere a terra causandole la rottura di una costola. La donna si è messa a urlare e l’uomo non ha preso niente.

La pistola sequestrata
La mattina dopo in via Versiglia, l’uomo è tornato a colpire. Vittima una donna di 76 anni di Civitanova che intorno alle 7,30 era uscita per andare a passeggiare con il cane. Ha raggiunto il parco Cecchetti e da lì ha raggiunto via Versiglia. È lì che ha incontrato il tunisino che ha esploso con una pistola un colpo in aria e poi le ha puntato l’arma contro.
Il rapinatore le ha messo una mano in bocca per non farla urlare e poi l’ha minacciata e le ha portato via la borsa che aveva con sé. All’interno il portafogli, il telefono e altri oggetti personali.

L’uomo è poi fuggito. La vittima del primo episodio aveva segnalato tutto al commissariato. La 76enne si era rivolta ai carabinieri. Le indagini hanno consentito di attribuire i due reati alla stessa persona.

Il commissario Riccardo Zenobi
Domenica mattina la svolta. Durante controlli del territorio pattuglie di polizia e carabinieri hanno rintracciato una persona che somigliava al profilo del ricercato. L’uomo aveva con sé lo smartphone della 76enne e una pistola scacciacani del tipo a tamburo. Risultava che l’arma avesse un colpo esploso.
Da lì sono proseguiti gli accertamenti.

Il capitano Angelo Chiantese
Si tratta di un tunisino di 40 anni. E’ emerso che l’uomo nei giorni scorsi era stato recentemente denunciato dai carabinieri per aver compiuto atti osceni davanti a una donna, sempre a Civitanova mentre si trovava nei giardini vicino ad una scuola d’infanzia (leggi l’articolo). Irregolare in Italia, la procura di Macerata ha dato il nullaosta all’espulsione (necessario perché è imputato in altri procedimenti penali ancora in corso). Il 40enne è stato espulso (delle pratiche se ne sono occupati gli agenti dell’Ufficio immigrazione della Questura di Macerata) e oggi è stata accompagnato in Tunisia con un volo charter da Roma.

Minacciata con una pistola e rapinata mentre passeggia col cane: è caccia all’uomo
Atti osceni di fronte a una donna nel giardino vicino all’asilo
Complimenti alla POLIZIA per aver risolto il caso ed alla PROCURA per l’ESPULSIONE in TUNISIA: uno di meno dei troppi delinquenti d’importazione.
#CivitaCiaraBronx
Attenzione la Tunisia è un paese sicuro? Di questi tempi signori non c’è da meravigliarsi più di niente.Concludendo vi è crisi delle nascite crisi industriale territorio che si allaga frana terremoti e per concludere in bellezza super debito pubblico e confini che sono un colabrodo come diceva una volta una pubblicità cosa vuoi di più dalla vita un c…r .
Troppo costosi i voli charter, restaurerei la catapulta.
ITALEXIT
L’uso del ‘volo charter’ è indice del fatto che più delinquenti sono stati portati in Tunisia con uno stesso viaggio, ciò implica che il costo dell’aereo che lo Stato Italiano sostiene è ridotto rispetto al caso di espulsione singola. Speriamo solo che l’Europa, dimostrando stavolta saggezza, non obblighi il Governo a farli tornare. In difetto sarebbe logico farli sbarcare a Bruxelles o a Strasburgo.
La Tunisia rientra fra i paesi sicuri secondo il nuovo decreto ministeriale.
Per forza, tutti i pezzenti li abbiamo già fatti entrare in Italia.
Ma io scherzavo al commento 4, non fatemi mancare i pollici versi.