ViviAmo Civitanova incontra il procuratore,
«più sicurezza in centro»

SOS - Una delegazione della nuova associazione di commercianti e cittadini ricevuta in tribunale da Giovanni Fabrizio Narbone. Al centro della discussione il problema delle bande giovanili il sabato pomeriggio. Nei giorni scorsi lanciata l'idea di vigilantes privati in corso Dalmazia a tutela di clienti ed esercenti

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Manola Gironacci, presidente ViviAmo Civitanova ed ex assessore al turismo

Dopo la proposta di vigilantes privati per tutelare lo shopping in corso Dalmazia, l’associazione ViviAmo Civitanova presieduta dall’ex assessora Manola Gironacci è stata ricevuta al tribunale di Macerata dal procuratore Giovanni Fabrizio Narbone. Con lei una delegazione di commercianti.

Al centro del colloquio il tema della sicurezza del centro storico di Civitanova porto e delle zone limitrofe alla stazione.

«Questo appuntamento segna il terzo momento di confronto importante per l’associazione – fanno sapere i delegati dopo l’incontro –  con l’obiettivo di tutelare gli interessi dei cittadini e dei lavoratori del centro portando all’attenzione dell’opinione pubblica i temi della sicurezza, del decoro e della crescita commerciale e turistica di Civitanova. Un incontro che è stato molto proficuo e in particolare abbiamo sottolineato al procuratore l’importanza di affrontare con decisione la questione delle bande giovanili che frequentano il centro e di rafforzare le misure di sicurezza il sabato pomeriggio per garantire una migliore vivibilità della zona. È stata ribadita la volontà di collaborare con le istituzioni, anche attraverso l’istituzione di un servizio di vigilanza privata a sostegno di residenti e commercianti».

Uno dei temi trattati è stato l’approfondimento del “protocollo Sophia”, promosso dalla prefettura di Pesaro che prevede una ricognizione e un utilizzo più strutturato delle telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio. «A nostro avviso le telecamere sono uno strumento fondamentale per prevenire la criminalità e migliorare la qualità della vita del centro offrendo maggiore sicurezza a cittadini e imprese – conclude Manola Gironacci – abbiamo espresso l’auspicio di un incremento del numero di telecamere a Civitanova, con un collegamento diretto alle sale operative delle forze dell’ordine».

(l. b.)

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