Festa itinerante dell’Unità,
la chiusura a Civitanova:
alla Cinciallegra c’è Matteo Ricci
POLITICA - L'appuntamento domani, alle 19,30 l'apericena e alle 21 un dibattito sul tema "L'alternativa C'è" introdotto dalla segretaria del circolo Lidia Lezzi e dal capogruppo in Comune Francesco Micucci

Matteo Ricci
Domani, venerdì 11 ottobre, a Civitanova Matteo Ricci chiuderà la Festa itinerante dell’Unità della provincia di Macerata giunta alla seconda edizione.
Il programma della manifestazione che si svolgerà nel locale Cinciallegra prevede alle 19,30 l’apericena dell’Unità e alle 21 un dibattito sul tema “L’alternativa C’è” introdotto dalla segretaria del circolo Lidia Lezzi e dal capogruppo in Comune Francesco Micucci. Concluderà Matteo Ricci neo parlamentare europeo.
«Il format della festa (del tutto originale rispetto alla classica festa dell’Unità organizzata in altre provincie), ha permesso di toccare in un mese, undici comuni della provincia di Macerata per approfondire tutti i temi di grande attualità.
Dalla sanità al lavoro, dal rilancio delle aree interne, al dimensionamento scolastico, dall’autonomia differenziata alle politiche giovanili della next generation eu, dai rifiuti all’acqua – si legge in una nota -.
Hanno partecipato ai dibattiti oltre a Matteo Ricci, i parlamentari Irene Manzi, Arturo Scotto, Brando Benifei, i consiglieri regionali Carancini e Mastrovincenzo oltre ai segretari provinciali di Cgil, Cisl, al presidente dell’Anpi, della Cna e ad altri rappresentanti locali di enti e associazioni.
Un successo di partecipazione popolare che ha visto impegnati dirigenti e simpatizzanti impegnati anche nella raccolta di firme per il referendum contro l’autonomia differenziata e il salario minimo».
Da parlamentare europeo ha 8.000 € al mese, più 4.950 € di spese al mese e 450 € al giorno di rimborsi.
L’ apericena potrebbe pagarlo di tasca sua. In caso contrario sarà evidente che ha il cuore a sinistra e il portafoglio a destra.
Errata corrige: i rimborsi equivalgono a 350 € al giorno.
Chiacchierano mangiano e bevono tutto pagato profumatamente da tutti noi. Di soluzioni ai problemi non se ne parla proprio.
VORREI CONDIVIDERE IL COMMENTO DI MARIO RICCI. MA ..C’E’ UN MA.- CHI HA STABILITO L’ENTITA’ DI QUESTI IMPORTI, SICURAMENTE UNA MAGGIORANZA BI-PARTISAN, E’ VALSA , VALE E VARRA’, PER TUTTI QUELLI CHE, ELETTI, RICOPRIRANNO QUELLE CARICHE. DESTRA/SINISTRA ECC. ALLORA, LI MANDIAMO TUTTI A CASA? IN TEMPI DI SACRIFICI CHIEDIAMO A TUTTI LORO UNA RIDUZIONE DEI CACHET? PROVIAMOCI… GIA’ IMMAGINO IL RISULTATO…
AD ATTILIO RAFFAELLI VORREI RISPONDERE CHE IO ALLE ELEZIONI EUROPEE HO VOTATO. QUINDI NON SONO FRA QUELLI CHE VORREBBERO MANDARLI TUTTI A CASA, PERCHÉ LA LORO FUNZIONE (DESTRA, SINISTRA ECC.) DOVREBBE E POTREBBE ESSERE IMPRONTATA AD UN ALTO COMPITO POLITICO CHE CI RIGUARDA TUTTI, SOPRATTUTTO DI QUESTI TEMPI.
PURCHÉ NON SI OCCUPINO DELLA LUNGHEZZA DELLE ZUCCHINE E DELLA GRANDEZZA DELLE VONGOLE, COME È GIÀ SUCCESSO.
PER LA RIDUZIONE DEI CHACHET IMMAGINO ANCH’IO IL RISULTATO…