Taglio degli Ambiti territoriali sociali,
«Si cancella ciò che di buono è stato fatto»

IL NODO - Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione montana dei Monti Azzurri lancia l'allarme sulla legge regionale che vuole ridurre gli Ats da 23 a 13 facendoli coincidere con i distretti sanitari. «I nostri tre ambiti finirebbero nel distretto di Macerata». Sono ai primi posti in regione per qualità e innovazione

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Giampiero Feliciotti

di Monia Orazi

«I nostri tre Ambiti territoriali sociali delle Unioni montane di San Severino, Camerino e Monti Azzurri finirebbero tutti sotto il distretto di Macerata: sarebbe come uccidere tutto quello che di buono è stato fatto finora», così Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione montana dei Monti Azzurri, lancia l’allarme su possibili riduzioni dei servizi.

La vicenda riguarda la legge regionale che prevede la coincidenza tra ambiti territoriali sociali e distretti sanitari. E questo desta preoccupazione nelle aree montane della provincia. Feliciotti sottolinea l’eccellenza dei servizi offerti, supportata da dati concreti. Un recente studio commissionato dalla Regione e condotto dalle università marchigiane ha posizionato gli Ambiti territoriali sociali gestiti dalle tre Unioni montane ai primi posti per qualità e innovazione.

L’ambito dei Monti Azzurri si è classificato primo con 295,1 punti, seguito da Camerino (292,7 punti) e San Severino (291,5 punti). Feliciotti evidenzia il successo del modello attuale: «Anni fa abbiamo fatto la scelta di un unico coordinatore e abbiamo voluto dare a tutta l’area montana le stesse prestazioni. Abbiamo messo in atto una programmazione coordinata e coesa». La legge regionale mira a ridurre il numero degli Ambiti territoriali sociali da 23 a 13.

«Per noi è sempre stato importante fare un discorso unitario, dando le stesse prestazioni sociali e sanitarie a prescindere dal confine» conclude Feliciotti, esprimendo il timore che «i numerosi progetti e le risorse umane investite possano andare dispersi in un calderone unico».

All’epoca dall’approvazione della legge, era il 2022, un ordine del giorno firmato da diversi consiglieri regionali chiedeva alla giunta di coinvolgere gli enti locali nel processo di riduzione degli Ambiti sociali. È stata convocata una riunione ad Ancona per il 15 ottobre, a cui sono stati invitati Comuni e Unioni montane per discutere una ricognizione dei confini degli ambiti territoriali sociali.


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